Calcolo costi chilometrici con Excel
Calcolare i costi chilometrici di qualsiasi autovettura, motociclo o autoarticolato in base a criteri economico-finanziari con Excel.
I costi chilometrici effettivi di una autovettura aziendale o per uso privato possono essere calcolati con criteri economico-finanziari e nulla hanno a che vedere in questo caso con i costi chilometrici forfettari determinati e pubblicati dall' ACI ad ogni fine anno.
Perchè questa differenza? Innanzitutto i costi chilometrici ACI pur variando per marca, modello e versione non tengono conto se non in misura approssimativa delle reali percorrenze annue e rappresentano comunque dei valori medi nazionali.
In secondo luogo le singole voci di costo, soprattutto per quanto riguarda i costi fissi, ma non solo, variano da regione a regione e natuaralmente in relazione al singolo caso sia perchè sono differenti i premi assicurativi rc auto, sia perchè variano enormemente sia lo stile di guida del conducente, sia i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria che dipendono dalle tariffe applicate dagli artigiani locali ad esempio.
Ma perchè allora è utile saper calcolare il costo chilometrico effettivo di una autovettura o di un motociclo o anche di un autoarticolato?
Per prendere decisioni di carattere razionale ed economico finanziario circa l'opportunità di cambiare autoveicolo oppure valutare se in un dato momento non sia più conveniente prendere il veicolo in leasing oppure ancora se decidere per affidare a terzi il trasporto di cose e/o persone.
Il calcolo di convenienza deve essere sempre fatto tenendo ben presente le reali necessità di ciascun individuo o azienda e in un dato intervallo di tempo.
Molte aziende ad esempio utilizzano servizi di autonoleggio con autista esterni anzichè vetture del loro parco veicoli interno poichè in determinati casi questa scelta risulta essere più conveniente.
Le tariffe ACI dovrebbero servire esclusivamente per la determinazione dei fringe benefits e del relativo imponibile contributivo (valore convenzionale auto) per i dipendenti, collaboratori e soci di una azienda.
In pratica ci si affida alle tariffe ACI anche in moltissimi altri casi, ad esempio quando si deve determinare un rimborso chilometrico forfettario, per ragioni soprattutto di tempo o proprio perchè non si dispone di un modello o di un metodo o infine non si dispone dei dati di rilevamento sia dei pieni che dei chilometri percorsi e di tutte le altre spese effettivamente sostenute.
Conoscere con precisione i costi effettivi per kilometro e i costi totali annui della propria autovettura presenta anche un altro evidente vantaggio, sia per l'azienda che per il privato: conoscere quante risorse finanziarie sono effettivamente impiegate per questo uso e che quindi non sono disponibili per tutti gli altri tipi di impiego finanziario.
Sapevate che circa il 60% (e oltre) dei costi totali di gestione di una autovettura sono fissi? Magari qualcuno di voi si aspettava anche di peggio.
La prima cosa da fare è suddividere i costi fissi da quelli variabili. Sono fissi nel senso che occorre sostenerli indipendentemente da quanti chilometri vengono effettivamente percorsi in un anno i costi seguenti:
- ammortamento
- interessi sul capitale
- tassa di proprietà (bollo regionale)
- assicurazione responsabilità civile
- assicurazione kasko parziale
- spese accessorie
- spese di parcheggio (semi variabili)
- pedaggi autostradali (semi variabili)
- costo dei tagliandi di percorrenza
- costo delle manutenzione straordinarie prevedibili
Sono costi variabili, nel senso che variano in relazione ai chilometri effettivamente percorsi durante l'anno invece le seguenti categorie di costo:
- costi di carburante
- usura pneumatici
- servizio e riparazioni
- diminuzione del valore (semi fisso)
Sapevate inoltre che:
- 1 litro di benzina per 100 km corrisponde a 23.4 g di CO2/km ( 23 grammi di anidride carbonica per chilometro) e 1 litro di diesel a 26.1 g di CO2/km?
- La guida ecologica garantisce una sensibile riduzione del consumo di carburante?
- Le imposte e le accise di stato incidono mediamente per il 58,50 % sul prezzo al litro della benzina e sono le più alte in europa?
- Lo stile di guida (economico o aggressivo), le condizioni d'impiego (traffico urbano e locale o lunghi tragitti), la pressione degli pneumatici, il carico e le varie strutture amovibili sono fattori che influenzano il consumo di carburante?
il sovrappeso di 100 kg causa un aumento del consumo pari a ca. 0.5 litri/100 km? (Mezzo litro per 100 Km)
Esempio di calcolo costi chilometrici con Excel - Autovettura Seat Ibiza 1.4 /60 CV 3p.
Cominciamo dalla figura 1, dove è possibile vedere la parte alta del foglio di lavoro principale predisposta per la raccolta periodica dei dati relativi ai pieni di carburante.
Nella colonna B vengono inseriti pieno dopo pieno le letture successive del contachilometri (la vettura nell'esempio era nuova quindi in data 1/1/2004 i chilometri percorsi erano 33).
Il parziale di colonna C è ottenuto semplicemente facendo la sottrazione tra una lettura e quella del rigo precedente. Occorrono altri 2 dati di input: il primo è il prezzo unitario, cioè il prezzo della benzina (in questo caso era benzina verde) per litro alla data di ciascun pieno (colonna E). Il secondo è la spesa complessiva in Euro per il pieno stesso (colonna F).
A questo punto basta inserire in colonna D8 la formula =F8/E8 e ricopiarla in tutte le altre righe successive per avere i litri effettivi acquistati ad ogni pieno e in colonna G8 la formula =C8/D8 per ottenere il consumo espresso in chilometri per litro.
Inserendo i totali di colonna nel rigo 27, abbiamo rispettivamente: in C27 il totale dei chilometri percorsi nell'intervallo di tempo considerato, in D27 il totale dei litri di benzina consumati, in F27 la spesa complessiva in Euro e in G27 la formula =C27/D27 che fornisce il valore di 9 chilometri per litro (5.366 diviso 596,52).
Quest'ultimo non è altro quindi che il consumo medio per il periodo considerato.
In figura 2 invece vediamo la parte del foglio nella quale è riportato il budget periodico mese per mese dei costi fissi relativi alla stessa autovettura, che sono in questo caso: il Bollo Regionale o Tassa di proprietà, la polizza assicurativa rca e la quota associativa ACI.
Occorrerebbe aggiungere anche il costo della revisione periodica quando cade nell'anno di riferimento. Facendo il totale di queste spese otteniamo che i costi fissi dell'autovettura ammontano nell'esempio a € 1.161,00.
Questo esempio non tiene conto, per semplificare, nè dell'eventuale costo del capitale e degli interessi, nè della perdita di valore.
Veniamo ora ai costi variabili, cioè a quei costi che variano in base alla percorrenza. Nel nostro caso abbiamo considerato unicamente il costo del carburante, per semplificare.
Per determinare quanto costa 1 chilometro basta dividere la spesa totale in Euro dei pieni (€ 663,24) per il totale dei litri consumati nel periodo (596,52) ed otteniamo il prezzo medio effettivo di un litro di benzina (€ 1,11186) quindi dividiamo quest'ultimo importo per il consumo medio (9 Km/litro) ed otteniamo il costo medio effettivo per chilometro (€ 0.1236).
La zona del foglio interessata da questo calcolo è l'intervallo celle C29:C37. Il costo ipotetico per km è ottenuto utilizzando l'ultimo prezzo al litro della benzina anzichè quello medio.
In figura 3 è visibile invece la zona del foglio nella quale vengono riepilogati i costi fissi, quelli variaibili ed il loro totale, per ciascuna fascia chilometrica annua di percorrenza presunta, a scaglioni di 2500 Km. (nulla vieta di farli di 1.000 oppure di 5.000!).
Da notare che in corrispondenza del rigo 45 abbiamo il totale dei costi sia fissi che variabili sulla base dei costi effettivamente sostenuti nel passato (costo effettivo della benzina al litro pagato) mentre nel rigo 49 abbiamo il totale de costi sia fissi che variabili sulla base del prezzo futuro presunto della benzina (l'ultimo conosciuto oppure aumentato di una percentuale media stimata).
Nel rigo 54 viene ottenuto il costo totale effettivo sostenuto per l'autovettura per chilometro dividendo il totale dei costi di rigo 45 per 2500, 5000, 7500 ecc.
Nel rigo 55 è riportato invece il costo chilometrico della tariffa ACI corrispondente alla marca, modello e versione dell'esempio e per l'anno 2004: € 0,3456 (arrotondato a € 0,35) . La tariffa chilometrica ACI non varia perchè è riferita ad una percorrenza media annua di 15.000 KM.
Infine in figura 4 vediamo il grafico che si basa sui dati che abbiamo appena visto. Da notare che il punto di equivalenza tra costo effettivo e costo ACI si ha soltanto in corrispondenza dei 5.000 Km annui: per percorrenze inferiori il costo effettivo è superiore a quello ACI mentre per percorrenze superiore il costo effettivo decresce lentamente.
I costi effettivi per chilometro percorso decrescono naturalmente all'aumentare del chilometraggio annuo perchè i costi fissi (che sono sempre gli stessi) si possono ripartire su un numero maggiore di chilometri.
Questo che vi abbiamo mostrato è solo uno dei possibili modelli di partenza. Sarebbe interessante vedere come cambiano i dati se comprendiamo nel modello il costo del capitale immobilizzato e degli interessi (fisso) e il costo di svalutazione (variabile) ma questo esercizio lo lasciamo per uno de prossimi tutorials.
Per scaricare il progetto Excel relativo a questo tutorial segui le istruzioni contenute nel riquadro seguente:
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