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e = m x c al quadrato

Calcolo IRPEF con Excel

Vediamo come si calcola l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) con l'aiuto di Microsoft Excel.




L' IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la principale fonte di entrate per l''erario.

Quando parliamo di IRPEF parliamo di imposizione diretta, cioè di imposte sui redditi.

Tenete presente che quanto contenuto in questa "mini-guida" è valido non soltanto per il calcolo dell' IRPEF sulla busta paga, ma per qualsiasi altro contesto, per esempio per fare previsioni sull'IRPEF che andrete a pagare con il Modello Unico, se siete professionisti o lavoratori autonomi.

Microsoft Excel è uno strumento formidabile per effettuare delle simulazioni o delle analisi di scenari, quindi sarebbe un peccato non sfruttarlo per fare previsioni sulle imposte e tasse che gravano sui redditi.

Iniziamo subito con il riportare in un foglio vuoto di Excel la tabella degli scaglioni di reddito e delle aliquote.

I dati dell''esempio si riferiscono all''anno 2013, ma il procedimento è universale: infatti basta procurarsi la tabella aggiornata per un qualsiasi anno fiscale, e il gioco è fatto!

La tabella delle aliquote e degli scaglioni IRPEF aggiornata potete trovarla sul sito del Ministero delle Finanze o dell'Agenzia delle Entrate oppure ricavarla dalle istruzioni gratuite che accompagnano il Modello Unico.

Un altra precisazione è necessaria: in questo esempio gli scaglioni sono mensili perchè questa mini-guida è nata per calcolare l''IRPEF sulla busta paga (vedi ''Come si calcola la busta paga con excel'' ) ma nulla vieta di utilizzarla con i valori annuali: basta moltiplicare tutti gli scaglioni per 12.

Ma iniziamo senza altro indugio!

La colonna A la teniamo libera per le descrizioni di riga quindi iniziamo dalla colonna B nella quale andremo a riportare il limite inferiore di ciascun scaglione.

Che cos'è uno scaglione? Si tratta semplicemente di una "fascia" o "intervallo" di reddito espresso in Euro annui (o mensili).

Per ciascun scaglione o fascia o intervallo si paga un''aliquota differente.

Il sistema impositivo italiano è di tipo progressivo: ciò significa che più elevato è il redditto annuo, più si paga, ma in modo non proporzionale bensì progressivo.

Ad esempio chi ha un reddito di € 40000 (quarantamila) annue non paga il doppio di uno che ha un reddito di € 20000 (ventimila) annue, ma un importo superiore.

Questo comporta che all''aumentare del reddito annuo aumenta l''incidenza percentuale delle imposte sul reddito, riducendo il reddito disponibile per le spese o i risparmi.

In colonna C riportiamo il limite superiore dello scaglione, in colonna D l''aliquota percentuale, in colonna E l''ampiezza di ciascun scaglione ed infine in colonna F l''ammontare dell''imposta precalcolata per ciascun scaglione.

Naturalmente ci serve una riga per ciascun scaglione.

Nella figura 1 potete vedere l'impostazione del primo scaglione (valido per il 2013).

Si legge quindi così: il primo scaglione va da € 0 a € 1250,00 (equivalente ai primi € 15000 annui), l''aliquota è del 23%, l''ampiezza dello scaglione è di € 1250,00 (limite superiore meno limite inferiore) e l''imposta dello scaglione è di € 287,50 (= € 1250.00 x 23%).

Vediamo se avete capito, se uno ha un reddito annuale di € 12000 (dodicimila), quanto paga di IRPEF?

€ 287,50 x 12 ? No, sbagliato! Pagherà € 12000 x 23% = € 2760 : 12 = € 230 mensili (al lordo di qualsiasi altra detrazione, naturalmente!).

La formula in E5 è : +C5-B5

La formula in F3 è : +E5*D5


Passiamo ora alle righe seguenti.

Il secondo scaglione è riportato sul rigo 6 (figura 2), va da € 1250.00 a € 2333.33 mensili, vi si applica una aliquota del 27%, l''ampiezza è pari a € 1083.33 (€ 2333.33 - € 1250.00) e infine l''imposta precalcolata è di € 292.50 (€ 1083.33 x 27 / 100).

Adesso siete in grado senza dubbio di comprendere anche le righe successive.

Da notare alcune cose:

l''ultimo scaglione non ha in pratica un limite superiore perchè l''aliquota del 43% si applica ai redditi superiori a € 6250.00 mensili (€ 75000.00 annui);

Le celle all''interno degli intervalli D5:D9 e E5:E8 sono state impostate in modo da avere un nome speciale come riferimento assoluto e cioè Aliq1-Aliq5 e Scaglione1-Scaglione4.

Come si fa a dare un nome ad una cella?

E'' semplicissimo ma per niente banale: prima di tutto occorre accertarsi che il cursore della tastiera (non quello del mouse!) sia posizionato sulla cella alla quale si vuole assegnare un nome.

Successivamente occorre posizionarsi con il mouse o con la tastiera su quella casella in alto a sinistra esattamente a sinistra del segno di uguale '' = '' immediatamente sotto la barra degli strumenti.

A destra vedete il contenuto della cella, che può essere un valore oppure una formula, mentre a sinistra del segno di uguale, se la cella non ha un nome (condizione predefinita) vedete il riferimento in lettere e numeri tipico del gioco della battaglia navale.

Per attribuire un nome alla cella si deve semplicemente scrivere dentro questa casella il nome che si vuole e poi premere ''INVIO'' (o ''ENTER'') sulla tastiera.

D''ora in poi tutte le volte che selezionerete quella casella vedrete nella stessa casella il nome che gli avete attribuito, mentre sulle altre celle verrà visualizzato il riferimento in lettere e numeri.

A cosa serve tutto questo? Per poter riferirsi all''indirizzo assoluto di una cella senza usare il $ e rendendo più leggibili e comprensibili le formule.

Il passo successivo è quello di fare in modo che Excel aggiorni automaticamente una seconda tabella, correlata alla prima, quindi collegata a scaglioni e aliquote, ma costruita in modo tale che si adatti in funzione dell''imponibile fiscale mensile, cioè della cella C12, la quale contiene un riferimento alla cella B32 del foglio ''Busta Paga''.

Il foglio ''Busta Paga'' è quello che contiene lo sviluppo del cedolino paga (vedi ''Calcolo della busta paga con Excel'').

Ma torniamo al nostro foglio, ''Calcolo Imposta Lorda'' (figura 3).

Attenzione! Alla cella C12 è stato assegnato il nome di Reddito, mentre alla cella F17 è stato assegnato il nome di ''cumulo''.

La cella C13 contiene infine il valore di uscita o valore finale, quello dell''Imposta Lorda, che è ciò che vogliamo calcolare.

La cella C13 viene quindi referenziata sul foglio ''Busta paga'' esattamente in corrispondenza della cella B33 (Imposta lorda).

Osserviamo ora il contenuto della formula in E12 (figura 4):

SE(Reddito < Scaglione1; Reddito; Scaglione1)

Vedete come risulta più leggibile la formula con i nomi convenzionali?

La formula si legge in questo modo: se il valore di ''reddito'' è inferiore al limite superiore del primo scaglione, allora prendi il valore di ''reddito'' e mettilo in E12.

Se invece il valore di ''reddito'' fosse più grande del limite superiore (€ 1250.00), allora metti il valore di ''Scaglione1'' (€ 1250.00) in E12.

La formula contenuta in F12 (figura 5) è invece la seguente:

=E12*Aliq1

Che equivale a dire: prendi il contenuto della cella E12 (€ 1250.00) e moltiplicalo per l''aliquota del primo scaglione Aliq1 (23%).

Notate che Excel aggiorna subito il valore della casella in F17 che abbiamo chiamato ''cumulo''.

La funzione in F17 è semplicemente la somma delle celle F12:F16.

Siccome la cella dell''imposta lorda, che si trova in C13 è collegata a ''cumulo'', quello che otteniamo è che per qualsiasi valore dell''imponibile fiscale (C12), l''imposta lorda progressiva (C13) viene calcolata automaticamente.

Le formule contenute nell''intervallo E13:E16 sono le più complicate, ma le riportiamo qui sotto integralmente:

E13: =SE(Reddito-Scaglione1>Scaglione2;Scaglione2;SE(Reddito-Scaglione1<=0;0;Reddito-Scaglione1))

E14: =SE(Reddito-Scaglione1-Scaglione2>Scaglione3;Scaglione3;SE(Reddito-Scaglione1-Scaglione2<=0;0;Reddito-Scaglione1-Scaglione2))

E15: =SE(Reddito-Scaglione1-Scaglione2-Scaglione3>Scaglione4;Scaglione4;SE(Reddito-Scaglione1-Scaglione2-Scaglione3<=0;0;Reddito-Scaglione1-Scaglione2-Scaglione3))

E16: =SE(Reddito>Scaglione1+Scaglione2+Scaglione3+Scaglione4;Reddito-Scaglione1-Scaglione2-Scaglione3-Scaglione4;0)

In definitiva viene confrontato ogni volta il valore dell''imponibile fiscale con i limiti superiori di ciascun scaglione e viene quindi calcolato automaticamente il valore dell''imposta su ogni frazione.

La sommatoria di tutti i parziali costituisce il valore di ''cumulo'' (F17), che viene poi arrotondato ai 2 decimali in C13 e passato al foglio ''Busta Paga'' (Imposta Lorda).

Per il calcolo della detrazione fiscale vai a questo indirizzo:

Calcolo detrazione fiscale con Excel

Vedi anche:

Calcolo della busta paga con excel






I Tutorial di Microsoft Excel


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Dr.Maurizio Cucchiara

Amministratore unico
MC2 E-Learning S.a r.l.
Formazione per il Web
autore del corso:
"VBA Corso Base"
disponibile on line su questo sito
http://www.mc2.it/html/vba.html





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