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Busta paga COLF

Vediamo come si costruisce e si compila la busta paga di una COLF collaboratrice o collaboratore familiare.




Il trattamento economico del lavoratore domestico è normalmente costituito da retribuzione, vitto e alloggio.

La retribuzione è pattuita tra le parti ed è fissata a periodi mensili o, per i lavoratori a tempo parziale, a settimana oppure a ora.

Il datore di lavoro può trattenere dalla retribuzione la quota dei contributi previdenziali INPS che la legge pone a carico del lavoratore, anche se è consuetudine, per maggiore chiarezza, stabilire preventivamente con il lavoratore una paga al netto di questo onere.

La ritenuta comunque deve essere effettuata alla scadenza di ciascun periodo di paga e non in un'unica soluzione, in quanto non consentita.

• Il vitto e l'alloggio sono erogati ai lavoratori a servizio intero (più di 24 ore settimanali) e, su accordo delle parti, anche a quelli a mezzo servizio.

Al lavoratore che gode di vitto e alloggio, quando non può usufruirne per un giustificato motivo, spetta un'indennità sostitutiva.

• A tutti i collaboratori domestici spetta la tredicesima mensilità da corrispondere entro il mese di dicembre. Se il lavoratore è assunto da meno di un anno gli spettano tanti dodicesimi della retribuzione mensile quanti sono i mesi lavorati.

Per calcolarla, se la paga è settimanale, si moltiplica la retribuzione per 52 (settimane dell'anno) e si divide per 12 il risultato.

Se la paga è oraria si deve risalire al salario settimanale moltiplicando la paga per le ore settimanali, l'importo si moltiplica per 52 e si divide per 12.

Se la paga è mensile la tredlicesima è pari alla retribuzione totale dell'anno diviso 12.

• Il datore di lavoro domestico non è sostituto d'imposta nei confronti della colf ed è pertanto esonerato dall'effettuare la ritenuta d'acconto dell' imposta IRPEF dovuta dalla collaboratrice domestica; non può inoltre rilasciare la certilicazione annuale delle retribuzioni corrisposte.

Diversa è la dichiarazione che il datore di lavoro rilascia al lavoratore straniero per il rinnovo del permesso di soggiorno o per la richiesta di ricongiungimenlo familiare: in questi casi il datore di lavoro dichiara l'esistenza del rapporto di lavoro nonché l'entità e la cadenza della retribuzione.

Ma veniamo ad un esempio pratico di busta paga colf. Nella figura 1 vediamo un semplice schema costruito in Excel, ma potete farlo anche a mano oppure in Word.

Dal momento che non vi è ritenuta IRPEF, lo sviluppo della busta paga colf è molto più semplice di qualsiasi altra busta paga.

Inoltre non esiste un unico schema o modello di busta paga stabilito per legge: quello che vi proponiamo è comunque il più diffuso e si ricava empiricamente in base alle disposizioni di legge e di CNNL (Contratto collettivo nazionale di lavoro per il lavoro domestico).

Prendiamo una collaboratrice familiare addetta alle pulizie, la categoria in questo caso è la terza.

La paga oraria, stabilita tra le parti verbalmente o per iscritto, è di € 7,50.  (La forma scritta per l'assunzione non è obbligatoria, ma è preferibile)

Occorre fare attenzione a 2 cose in particolare: l'orario di lavoro settimanale (in questo caso è di 4 ore al giorno x 5 giorni alla settimana per un totale di 20 ore) e l'incidenza del rateo di tredicesima.

Infatti, se l'orario di lavoro settimanale è inferiore a 24 ore settimanali (comunque distribuite dal lunedì al sabato) allora si paga un certo contributo orario all'INPS, se invece le ore sono superiori a 24 allora il contributo INPS è più conveniente.

Tornando all'esempio, in pratica la lavoratrice ha effettuato 92 ore di lavoro nel mese di GENNAIO 2007, le quali, moltiplicate per una tariffa oraria di Euro 7,50 danno una retribuzione lorda di € 690,00.

L'indennità di vitto e alloggio è dovuta se la colf è a servizio pieno (più di 24 settimanali) e se non ne usufruisce di fatto in toto o parzialmente per qualsiasi ragione durante il mese.

Dalla retribuzione lorda occorre detrarre la quota di contributo INPS a carico della colf, che è stabilito dall'INPS (si tratta dell'importo tra parentesi posto a fianco del contributo orario complessivo per ciascuna fascia, vedi tabella INPS, più sotto.)

Nel nostro caso abbiamo applicato una quota oraria di € 0,32 (valida fino al 31/12/2006) per la seconda fascia, moltiplicato per 92 ore fa € 29,44

L'importo netto da corrispondere è pari quindi a € 660,56 (€ 690,00 - 29,44).

Volendo, potete fare apporre una firma della colf per ricevuta della somma in fondo allla busta paga, dopo averne dato copia all'interessata.

Veniamo ora alla tabella dei contributi INPS.

Quella riportata in figura 2 si riferisce al 2006, consultate il sito INPS a questo indirizzo per verificare quando sarà disponibile quella del 2007
 
http://www.inps.it/home/default.asp?lastMenu=4732&iMenu=1&iNodo=4732

Per determinare con esattezza la fascia ( fino a € 6,70 oltre € 6,70 e fino a € 8,18 ecc.) ai fini dell'individuazione del contributo INPS occorre tenere conto anche del rateo di tredicesima mensilità (anche se la tredicesima verrà pagata effettivamente alla colf il prossimo dicembre)

Ci sono 2 metodi , ve li facciamo vedere entrambi per chiarire meglio le cose.

1. Primo metodo: moltiplicate € 7,50 x le ore settimanali (20) quindi per 13 settimane, totale € 1950. Il rateo di tredicesima è pari ad un dodicesimo, quindi a € 1950 : 12 = € 162,50.  Dividendo € 162,50 per 260 (20ore x 13settimane) otteniamo la quota oraria di tredicesima che quindi sarà pari a € 0,625.

2. Secondo metodo (più veloce): applicate alla paga oraria effettiva (€ 7,50) direttamente il coefficiente 8,33%, (100 diviso 12 x 100) ed otterrete € 0,62475.

A questo punto sommate alla paga oraria effettiva (€ 7,50 nell'esempio) la quota di tredicesima ottenuta (€ 0,625) ed otterrete € 8,125.

Poichè € 8,125 rientra (per un soffio) nella seconda fascia, allora il contributo orario da versare trimestralmente all'INPS sarà di € 1,39. E' utile infine prepararsi un prospettino riepilogativo trimestale come quello mostrato in figura 3, per facilitare la determinazione dell'importo del contributo INPS da versare appunto ogni 3 mesi con il bollettino postale.

Nel nostro esempio abbiamo: 92 ore lavorate per GENNAIO x € 1,39 = € 127,90. Questo è il totale da versare, che comprende anche la quota a carico della colf, che ammonta per gennaio a € 29,44 (92 ore x € 0,32).

La quota di € 29,44 corrisponde alla trattenuta in busta paga. A fine trimestre basterà totalizzare gli importi delle 3 righe per ottenere l'importo da indicare sul bollettino e da versare all'INPS (1-10 aprile per il primo trimestre 2007).

Controllate se la tabella relativa al 2007 è stata pubblicata (al momento sul sito INPS c'è ancora quella del 2006).

I contributi lnps sono necessari per garantire alla colf la liquidazione della pensione, l'indennità di maternità, gli assegni familiari e le rendite per infortunio e malattie professionali.



Come si legge una busta paga

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Dr.Maurizio Cucchiara

Amministratore unico
MC2 E-Learning S.a r.l.
Formazione per il Web
autore del corso:
"VBA Corso Base"
disponibile on line su questo sito
http://www.mc2.it/html/vba.html





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