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Busta paga TFR

Vediamo come è fatta e come si interpreta la busta paga del T.F.R. (Trattamento di Fine Rapporto)




Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è un elemento della retribuzione la cui erogazione è differita al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Un tempo si chiamava indennità di anzianità proprio perché il suo scopo era quello di fungere da buonuscita, premiando i lavoratori che restavano di più in azienda.

La busta paga TFR non è altro che il cedolino che riepiloga sinteticamente le principali componenti della liquidazione del dipendente e ne mette in evidenza le rivalutazioni ISTAT, le ritenute fiscali, le eventuali anticipazioni erogate in costanza di rapporto, gli acconti e naturalmente l'importo netto finale spettante.

Nella prassi aziendale la busta paga TFR viene emessa materialmente sia al momento della cessazione finale del rapporto di lavoro, sia al momento della corresponsione di una anticipazione, se il lavoratore o la lavoratrice ne hanno diritto, in costanza di rapporto di lavoro.

La busta paga TFR che vi mostriamo in 2 parti (la testa ed il piede) corrisponde ad un caso reale: vedi Figura 1 e Figura 2.

Si tratta di un impiegato di 5 livello di una industria edile (contratto applicato: CONFINDUSTRIA EDILI) che ha lavorato presso la stessa azienda dal 1/1/1992 al 29/2/2004 e non ha mai richiesto anticipazioni.

Il periodo di paga nel quale è stata materialmente emessa la busta paga TFR è quello relativo a MARZO 2004, poichè l'ufficio paghe dell'azienda necessitava di attendere la pubblicazione del coefficiente di rivalutazione ISTAT specifico per il TFR, il quale è disponibile soltanto verso la metà di ogni mese e si riferisce alla fine del mese precedente. Al dipendente in questione erano già state liquidate le altre competenze di fine rapporto soggette a tassazione ordinaria, nell'ambito della busta paga di FEBBRAIO 2004, come i ratei di tredicesima e quattordicesima, l'indennità sostitutiva delle ferie e delle ex festività non godute, ecc.

Nella busta paga TFR invece, la tassazione IRPEF è 'separata', ciò significa che il TFR non viene tassato in base alle aliquote progressive come qualsiasi altro emolumento ordinario, ma in base ad una aliquota media la quale a sua volta è determinata in base ad un Reddito di Riferimento in funzione dell'intero rapporto di lavoro.

Cominciamo quindi dall'analisi della prima parte, cioè della testa, della nostra busta paga TFR.

Tralasciamo la parte relativa ai dati anagrafici e alla composizione della retribuzione totale mensile come paga base, contingenza, superminimo, ecc. perchè non influenza il calcolo del TFR.

Concentriamoci invece sul CORPO del cedolino: qui troviamo le voci di paga che si riferiscono al TFR LORDO.

Il TFR è determinato mensilmente accantonando un importo pari alla retribuzione ordinaria corrente (comprensiva di ratei 13esima e 14esima) diviso 13.5.

A fine anno viene determinata l'importo spettante a titolo di rivalutazione istat sul fondo al 31/12 precedente.

La quota di accantonamento maturata per l'anno in corso, sommata alla rivalutazione e al fondo dell'anno precedente costituisce il nuovo fondo al 31/12 dell'anno corrente (detratto un contributo aggiuntivo al Fondo Pensioni dello 0,50% sull'imponibile previdenziale INPS dell'anno) ed è questo importo che le aziende portano in bilancio ogni anno.

Il processo viene ripetuto anno per anno. C'è da dire però che dal 1/1/2001 il modo in cui si determina la tassazione del TFR è stato modificato.

Non soltanto il meccanismo è cambiato per quanto riguarda le quote di TFR maturate dopo tale data, ma occorre tenere sempre distinte la quota di fondo al 31/12/2000 dal TFR complessivo lordo maturato successivamente.

1. Tornando alla figura 1, infatti, notiamo che la voce di paga 0220, 'TRATT.FINE RAPPORTO ANTE 2001', ammonta a € 19.934,94.

Questo importo rappresenta esattamente il Fondo TFR Lordo spettante al lavoratore alla data del 31/12/2000.

Poichè dovremo riferirci più volte a questo importo, lo abbiamo contrassegnato un il numero 1 ('UNO CERCHIATO').

2. La voce 1351, 'T.F.R. POST 2000', rappresenta invece il TFR accantonato a partire dal 1/1/2001 e fino al 29/2/2004 che è la data di cessazione rapporto, ed ammonta a € 10.311,06 ('DUE CERCHIATO').

3. La voce 3001, 'RIVALUTAZIONE LORDA TFR A.C. = ANNO CORRENTE' si riferisce alla parte di rivalutazione non ancora portata a fondo, cioè in pratica è quella che si riferisce al periodo 1/1/2004 - 29/2/2004 ed ammonta a € 194,51 ('TRE CERCHIATO').

4. La voce 1337, 'FONDO RIVALUTAZIONE T.F.R.' si riferisce invece proprio alla parte di rivalutazione maturata dopo il 1/1/2001 già portata a fondo e tenuta distinta perchè, come vedremo, non concorre alla determinazione del RR (Reddito di Riferimento) per il conteggio dell'aliquota IRPEF da applicare. L'importo è di € 2026,02 ed è contrassegnato con il numero 4 ('QUATTRO CERCHIATO').

5. Infine la voce 3002, 'IMPOSTA 11% SU RIVALUTAZIONE ANNO CORRENTE', pari a € 21,39 rappresenta la trattenuta fiscale che il datore di lavoro è tenuto ad operare annualmente soltanto sulle quote di rivalutazione istat, nella misura fissa dell'11% appunto.

Infatti se applichiamo la ritenuta dell'11% all'importo numero 3 (€ 194,51), otteniamo € 21,39.

Le ritenute 11% relative alle quote di rivalutazione pregresse di cui al punto 4 sono state già portate in detrazione anno per anno.

Veniamo ora al piede della busta paga TFR (figura 2): le voci dalla numero 6 alla numero 14 sono riepilogate brevemente qui sotto.

6. Totale, € 30.246,00.  E' la somma delle voci 1 (€ 19.934,94) e 2 (€ 10.311,06) e rappresenta il TFR LORDO complessivo (dal 1/1/1992 al 29/2/2004) ma senza le rivalutazioni (dal 1/1/2001).

7. Totale Competenze, € 32.445,14. E' la somma delle voci 6 (€ 30.246,00), 3 (€ 194,51) e 4 (€ 2.026,02) al netto della voce 5 (€ 21,39) e rappresenta il TFR LORDO complessivo (dal 1/1/1992 al 29/2/2004) compresivo di rivalutazioni e al netto dell'imposta dell'11%.

8. Imponibile, € 27.457,13. E' pari alla somma degli imponibili dei 2 periodi (€ 10.311,06 POST 2000 e € 17.146,07 TFR ANTE 2001). Vedi importi indicati dal numero 8 cerchiato sulle 2 parti, sinistra e destra, del PROSPETTO LIQUIDAZIONE TFR

9. Aliquota, 26,04 per cento. Si tratta dell'aliquota determinata in base al Reddito di Riferimento ed è valida per calcolare l'Imposta IRPEF sul TFR (voce 10).

Ma attenzione! Il procedimento per determinare l'imposta (vedi prospetto liquidazione tfr) è differente a seconda dei 2 periodi, infatti fino al 31/12/2000 veniva operato il cosiddetto 'abbattimento' sul TFR lordo per determinarne l'imponibile netto e quindi applicare l'aliquota, mentre dal 1/1/2001 al posto dell'abbattimento (deduzione) si opera una detrazione di imposta.

10. Imposta netta, € 6.953,59. Si tratta della somma delle imposte nette dei 2 periodi (€ 2.488,75 POST 2000 e € 4.464,84 TFR ANTE 2001. Vedi importi indicati dal numero 10 cerchiato sulle 2 parti, sinistra e destra, del PROSPETTO LIQUIDAZIONE TFR.

11. Totale trattenute, € 6.953,59. Corrisponde all'imposta netta, perchè non ci sono anticipazioni, nè acconti.

La differenza tra anticipazione e acconto è che la prima viene erogata in costanza di rapporto ed è tassata al momento della corresponsione, mentre la seconda (l'acconto) viene erogata dopo che il rapporto di lavoro è cessato e dopo che è stata liquidata la busta paga TFR (nei casi in cui l'azienda per problemi di liquidità non può corrispondere materialmente in unica soluzione al dipendente il TFR netto complessivo).

12. NETTO A PAGARE, € 25.491,55. Corrisponde esattamente al TFR NETTO da corrispondere al lavoratore (normalmente in unica soluzione) ed è pari alla differenza tra le voci 7 (€ 32.445,14) e 11 (€ 6.953,59).

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