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Calcolo degli interessi sull'estratto conto

Vediamo cosa sono e come si interpretrano il conto scalare ed il prospetto di liquidazione periodica di interessi, competenze e spese, che la banca ci invia di solito trimestralmente.







Nella figura 1 vediamo uno stralcio del cosiddetto conto-scalare che accompagna, e di solito precede, il prospetto di liquidazione degli interessi, delle competenze e delle spese.

In realtà il conto-scalare ed il prospetto di liquidazione sono contenuti in un unico documento, su più pagine numerate e separate.

Alcune banche vi spediscono l'estratto-conto dei movimenti vero e proprio, il conto scalare e il prospetto di liquidazione tutti e 3 fusi in un solo documento e con periodicità solitamente trimestrale.

Altre banche invece possono emettere 2 documenti separati, uno per i movimenti (che è l'estratto conto che abbiamo visto nell'altra mini-guida 'Come si legge un estratto conto') e un altro per il conto scalare e per la liquidazione.

Prima di commentare i prospetti di esempio, vediamo di chiarire un pò di terminologia.

Il conto scalare (che è quello qui sotto) serve unicamente alla determinazione dei cosiddetti 'numeri debitori' e 'numeri creditori'.

Questi 'numeri' non sono altro che i saldi per valuta moltiplicati per i giorni di valuta.

Cerchiamo di capire meglio: i 'saldi per valuta' sono diversi dai 'saldi contabili' che trovate sull'estratto conto ordinario, perchè?

Perchè quello che la banca fa è di rielaborare automaticamente tutti i movimenti, cioè le vostre operazioni, siano essi addebiti oppure accrediti, raggruppandoli questa volta per data di valuta e non per data contabile.

Questo è uno dei motivi per cui è abbastanza complicato per un comune mortale (perdonateci l'ironia) ricollegare i movimenti (e quindi i saldi) dell'estratto-conto con quelli del conto scalare.

Un saldo è un saldo, cioè una differenza tra una somma depositata o un accredito (segno positivo) con un prelievo oppure un addebito (segno negativo) e fino a qui dovrebbe essere tutto chiaro, no?

Il conto scalare in pratica è come se fosse un secondo estratto-conto, parallelo al primo, che si riferisce sempre al vostro conto, ai vostri movimenti ed allo stesso intervallo temporale (nell'esempio: dal 1/1/2004 al 31/3/2004), solo che riprende tutte le operazioni e anzichè mostrare i saldi contabili mostra quelli per valuta!

Perchè non coincidono il saldo contabile e quello per valuta?

Perchè il "divario", cioè lo "scarto" tra la data in cui viene contabilizzata una data operazione (ad esempio il versamento di un assegno su piazza) e la data di valuta, che è quella dalla quale decorreranno gli interessi attivi per voi, non è costante ma varia a seconda del tipo di operazione.

Facciamo un esempio molto concreto. (Questo è un puro esempio di fantasia!)

In data 29 settembre 2006 avete effettuato un versamento sul vostro conto corrente, recandovi personalmente presso la vostra banca, di € 3.500,00, così composto:  € 500,00 in contanti (banconote), € 1.000,00 assegni su piazza e € 2.000,00 di assegni fuori piazza.

Se le condizioni che la banca vi sta praticando prevedono: 1 giorno di valuta per il denaro contante, 3 giorni di valuta per gli assegni su piazza e 8 giorni per quelli fuori piazza, come viene contabilizzato il vostro versamento di € 3.500,00 del 29 settembre 2006 ?

La data di contabilizzazione dell' operazione sarà il 29 settembre 2006, quindi se chiedete il saldo subito dopo aver effettuato l'operazione, vedrete che il vostro saldo contabile mostrerà immediatamente un incremento di € 3500,00.

Però il saldo liquido non li contiene ancora. Se andata in banca il giorno 2 ottobre 2006, e richiedete il saldo, vedrete: saldo contabile sempre € 3500,00, saldo liquido: € 500,00 (il contante incomincia a maturare interessi perchè la valuta era di un giorno lavorativo)

Se tornate in banca il giorno 5 ottobre 2006, avrete un saldo contabile di € 3500,00 ed un saldo liquido di € 1500,00 (€ 500,00 dei contanti + € 1000,00 degli assegni su piazza dato che sono passati più di 3 giorni lavorativi dal 29 settembre).

Se tornate in banca il giorno 12 ottobre 2006 (teniamo sempre 1 giorno di margine) allora il saldo contabile e quello liquido saranno entrambi di € 3500,00 perchè sono trascorsi anche gli 8 giorni lavorativi per avere la valuta sugli assegni fuori piazza.

Ora se nel frattempo, diciamo il 6 ottobre 2006 avete staccato un assegno di € 1500,00 (valuta 2 giorni indietro) e fatto un prelevamento di € 300,00 al bancomat (valuta lo stesso giorno), capite che i saldi contabili e quelli per valuta non potranno mai coincidere (a meno che naturalmente non produciate alcun movimento per una quindicina di giorni!)

Ecco perchè l'estratto-conto e il conto-scalare non sono immediatamente confrontabili se non su periodi abbastanza lunghi oppure quando non fate operazioni per qualche giorno, e quindi date il tempo ai due saldi di sincronizzarsi.

Se poi come vedete qui, la banca si cimenta anche con le "valute antergate", allora, beh, ogni commento ci sembra superfluo.

A questo punto dovrebbe essere più chiaro il concetto di 'Numeri dare' e 'Numeri avere'.

Ripetiamo: i 'Numeri dare' (e i 'Numeri avere') sono i saldi per valuta di un periodo in cui questo saldo resta costante (questo periodo può essere di 1 giorno come di 10 o più giorni) moltiplicati per i giorni stessi, il prodotto è esattamente il dato che trovate nella colonna dei numeri.

I numeri dare si riferiscono ai saldi per valuta relativi alle operazioni negative, quelli avere alle operazioni positive.

Tra poco vedremo come la banca fa il bilancio dei numeri e come procede al calcolo degli interessi passivi e di quelli attivi (detti anche competenze).

In figura 2 vedete uno stralcio dell'ultima parte di un conto-scalare, dove appunto vengono totalizzati i 'numeri' di periodo.
Il conto-scalare si riferisce al 31/3/2004.  Il totale dei numeri dare è di 7030,24 (generatori di interessi passivi), il totale dei numeri avere è di 1477230,52 (generatori di interessi attivi).

Notate che il saldo liquido e quello contabile al 31/3/2004, data di liquidazione trimestrale di interessi e spese, è lo stesso.

Il documento raffigurato in figura 3 (stralcio) è il prospetto di liquidazione che segue il conto-scalare e contiene tutti i passaggi necessari per passare dai numeri debitori e creditori alla determinazione di interessi passivi, commissioni di massimo scoperto, interessi attivi, ritenuta fiscale sugli interessi attivi, addebito di spese e commissioni ed infine alla contabilizzazione degli addebiti e degli accrediti a chiusura del periodo.

1. INTERESSI CREDITORI

In questa sezione vengono liquidate le competenze o interessi attivi, cioè gli interessi che la banca vi deve sulle somme che avete depositato sul conto.

Vengono considerati qui i soli NUMERI CREDITORI (O NUMERI AVERE): poichè vi era un saldo negativo ad inizio trimestre di 1824,97-, i numeri creditori effettivi dsono 1.479.055,48.

Questi numeri creditori si riferiscono ad un periodo di 98 giorni (vedi parte finale del documento precedente), il tasso di interesse attivo come da condizioni è dello 0,125% annuo quindi il conteggio è il seguente:

NUMERI CREDITORI X TASSO / 36600 = 1.479.055,48 X 0,125 diviso 36600 = € 5,05.

Perchè diviso 36600?

Perchè i giorni di calendario del 2004 (essendo bisestile) erano 366 e siccome il tasso dello 0,125 è un tasso percentuale, il tutto va suddiviso ancora per 100 (quindi è come dividere per 36600, cioè 366 x 100).

Quindi gli interessi attivi o competenze per il periodo 1/1/2004-31/3/2004 ammontano a € 5,04 lordi.

Su questo importo viene effettuata la ritenuta fiscale del 27% (pari a € 1,36) che la banca poi verserà all'Erario in veste di sostituto d'imposta.

Le competenze nette sono quindi di € 3,68 (€ 5,04 - € 1,36).

2. INTERESSI DEBITORI:

Notate che il tasso di interesse che la banca invece si prende per i brevi periodi in cui il saldo liquido era negativo, è di ben il 10% (contro un tasso attivo del 1,25%).

I numeri debitori quindi rappresentano i giorni per i quali vi è stato un saldo liquido (per valuta) negativo moltiplicati per l'importo medio appunto del saldo.

Attenzione!

Notate che nell'estratto conto non compariva mai alcun saldo contabile negativo, in effetti i giorni di scoperto sono stati causati esclusivamente dall'applicazione di valute antergate in relazione alle operazioni cerchiate in blu nell'altra mini-guida (Come si legge l'estratto-conto).

Il conteggio dei numeri debitori e quindi degli interessi passivi è il seguente:

NUMERI DEBITORI X TASSO / 36600 = 7.030,24 X 10 diviso 36600 = € 1,92.

3. COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO

La commissione di massimo scoperto è una commissione aggiuntiva, in pratica è una penale, che la banca applica sull'importo di scoperto più elevato.

Se tornate alla prima figura in alto (conto-scalare) , vedrete che in data 18/1/2004 c'è stato un saldo liquido negativo di € 905,03 per la durata di 5 giorni.

E' proprio su questa cifra che viene calcolata la commissione di massimo scoperto dello 0,50%, che quindi fa € 4,52 (€ 905,03 x 0,50%).

Attenzione!  Notate che l'estratto conto mostrato nell'altra Mini-guida (Come si legge l'estratto conto) non mostra alcun saldo contabile negativo nel mese di gennaio 2004.

Lo scoperto deriva quindi esclusivamente dall'applicazione di valute antergate che la banca ha applicato alle operazioni cerchiate in blu.

In sostanza la valuta del bonifico di € 2000,00 non è riuscita a compensare le valute antergate dell'addebito periodico della carta di credito CARTASI' si € 762,32 e di un paio di prelevamenti bancomat.

Il risultato è che si è verificato un saldo liquido negativo quindi scatta la commissione di massimo scoperto che è dello 0,50% sull'importo di € 905,03 che rappresenta l'importo massimo del saldo liquido negativo, come si vede dalla figura in alto, quella del conto scalare, in data 18/01/2004.

L'importo addebitato è pari a € 4,52 (€ 905,03 x 0,50%).

4. SPESE

Le spese sono almeno di 2 tipi: per operazione e a forfait per ogni liquidazione trimestrale dell'estratto conto.

Nel caso in esame sono state addebitate 15 operazioni a € 0,75 per un sub-totale di €11,25 e 25 operazioni a € 1,00 (decorrenza 1/2/2004) per un sub-totale di € 25,00 quindi sono state accreditati € 16,25 a titolo di spese omaggio.

Il totale delle spese per operazione è quindi di € 20,00 (€ 11,25+€20,00-€16,25).

Aggiungendo € 1,55 per spese di assicurazione e € 1,03 per recupero spese postali, si arriva a € 35,58.

RIEPILOGO COMPETENZE:

Si tratta di ripresa saldi relativi alle voci precedenti.

Lo sbilancio definitivo è di € 38,34 (interessi attivi - interessi passivi - commissioni - spese).



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