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Come si calcola la rata del leasing

Il calcolo della rata di un leasing operativo o finanziario è diverso se il bene è un autoveicolo oppure se è un immobile, un impianto o una attrezzatura.






Il calcolo della rata periodica in un contratto di leasing operativo o finanziario dipende dal bene concesso in uso: autoveicolo, attrezzatura, macchinario, immobile.

Da tenere presente che in un contratto di leasing, o locazione finanziaria, la proprietà del bene non è di chi paga le rate, ma della società finanziaria, la quale la ottiende pagando per contanti il fornitore del bene.

La proprietà del bene passerà eventualmente a colui che utilizza il bene solo al momento del pagamento del prezzo di riscatto, di solito alla scadenza dell'ultima rata. Il prezzo di riscatto è definito al momento della stipulazione del contratto di leasing.

Stipulare un contratto di leasing equivale quindi a stipulare un contratto di finanziamento nei confronti della società di leasing.

Ora il peso della rata, solitamente mensile, dipende non solo dal tasso di interesse nominale, ma soprattutto dallo sconto iniziale contrattato con il rivenditore, dall'anticipo in contanti e dal valore residuo stimato del bene al termine del contratto di leasing.

La rata è poi gravata quasi sempre da costi accessori (spese di incasso, oneri assicurativi, ecc.) e dall'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto).

In pratica se il bene concesso in leasing è una autovettura, la rata viene determinata in questo modo:

(Prezzo di listino - Sconto o Ritiro usato - Anticipo o Maxicanone - Valore residuo finale) : (diviso) il numero delle rate. A questo importo vanno aggunti ancora gli oneri finanziari e l'iva.

Esempio: se prendete a leasing una autovettura nuova che ha un prezzo di listino di € 24.600 (iva esclusa), ottenete uno sconto per ritiro dell'usato di € 1.600, pagate un anticipo di € 5.000, il numero delle rate è 36 ed il valore residuo finale, cioè al termine dei 36 mesi, è il 40% del prezzo di listino (€ 9.840), allora la prima parte della rata è:

(€24.600 - €1.600 - €5.000 - €9.840 ) : 36 = € 226,66

Gli oneri finanziari, nel caso delle autovetture, vengono solitamente determinati moltiplicando il capitale finanziato (somma iniziale effettivamente finanziata + il valore residuo finale) per un coefficiente, detto lease factor, ottenuto dividendo per 2.400 il tasso di interesse annuo nominale, indipendentemente dal numero delle rate.

Ad esempio se il tasso nominale annuo è il 9%, il lease factor è 0,00375 (9 : 2400), per cui gli oneri finanziari da caricare sulla rata sono: € (18.000 + 9.840) x 0,00375 = € 104,40

La somma iniziale effettivamente finanziata è pari al prezzo di listino al netto di sconti e anticipi, cioè € 24.600 - €1.600 - €5.000 = € 18.000

Infine c'è da aggiungere l'iva al 20% , quindi la rata finale è:

€ 226,66 + € 104,40 + € 66,21 = € 397,27

€ 66,21 è il 20% di (€226,66 + €104,40 = €331,06)

Ovviamente più elevati sono il valore dell'anticipo e dello sconto rivenditore più bassa sarà la rata. Più elevato è il valore commerciale residuo presunto dell'autoveicolo al termine dei 36 mesi, più bassa sarà la rata.

Se colui che prende a leasing il bene può detrarre anche parzialmente l'iva sui canoni periodici, naturalmente il costo complessivo del leasing verrà diminuito in misura pari all'iva recuperata.

L'approccio scquisitamente finanziario al contratto di leasing permette di comparare forme di finanziamento alternative per lo stesso bene oppure se non convenga addirittura rinunciare al finanziamento ed acquistare il bene per contanti (cash).

Nel caso del leasing su attrezzature, macchinari o immobili, per determinare gli oneri finanziari non si applica più il coefficiente lease factor, ma l'ammortamento finanziario classico alla francese con piano di ammortamento a rate costanti anticipate, tasso fisso, quote di capitale crescenti e quote di interessi decrescenti, come nell'esempio successivo.

In figura 1 vediamo la scheda 'Piano di ammortamento iniziale' della nostra cartella esempio di Excel: Come si calcola la rata del leasing.xls (disponibile per gli iscritti alle nostre newsletter nell'area Tutorials download).

Lo scopo di questa scheda è determinare il valore attuale del capitale complessivo oggetto di finanziamento al netto del valore residuo finale, nota la rata e il tasso nominale.



Vedremo quindi in successione la scheda 'Piano di ammortamento effettivo', 'Rendimento effettivo del leasing' (per la società di leasing) e 'Costo effettivo del leasing' (per l'utilizzatore del bene).

Nella scheda Piano di ammortamento iniziale appaiono anche i costi accessori periodici (€ 30,00) che non influenzano il calcolo del valore attuale ma che sono riportati nella scheda 'Costo effettivo del leasing'.

Il valore attuale di € 9.094,31 disponibile nella cella H19 viene determinato con la funzione finanziaria di Excel VA (tasso int; periodi; pagam; val_futuro; tipo).

La funzione equivalente per la versione inglese è PV (Present Value). Il parametro 'tasso_int' è il tasso di interesse nominale annuo, che nel nostro esempio è il 6% (H3) diviso il numero di rate in un anno, cioè 12 (H9) per cui 'tasso_int' è un tasso nominale mensile.

'Periodi' è il numero delle rate, cioè 36 (H7); 'pagam' è l'ammontare della rata mensile, cioè € 275,29 (D3), 'val_futuro' viene omesso e 'tipo' vale 1 che significa pagamento anticipato, cioè inizio mese.

Il risultato di € 9.094,31 è in pratica il valore attuale, alla data iniziale del piano, di un finanziamento di € 10.000 rimborsabile in 36 rate costanti di € 275,29 al tasso nominale annuo del 6% (0,5% mensile).

In figura 2 vediamo invece la seconda scheda, 'Piano ammortamento effettivo' ove viene considerato un maxicanone o anticipo pari a 6 rate, il numero dei pagamenti si riduce quindi a 30 (prima rata di € 1.651,72 pari a 275,29 x 6) e 29 rate da € 275,29.

Il calcolo della rata, noto il valore di acquisizione del bene (€ 10.000,00), il valore residuo (€ 1.000,00), il valore attuale del valore residuo (€ 861,03), il numero delle rate del piano iniziale (36) e il tasso nominale annuo di riferimento (6%) è determinato nel modo seguente:

Valore Rata = (Valore acquisizione iniziale - valore residuo finale + valore attuale del valore residuo finale) : (36) x (1 + 0,005) dove 0,005 è il tasso nominale mensile ottenuto dividendo per 12 il tasso nominale annuo.


In figura 3 vediamo la parte inferiore della scheda, che è identica nelle formule a quella della scheda precedente, dove viene sviluppato il piano di ammortamento del leasing. Al pagamento di ciascuna rata viene calcolata la quota interessi sul capitale residuo del periodo precedente e per sottrazione la quota capitale riferita alla rata in corso, e così via fino a raggiungere un capitale residuo di zero alla data dell'ultimo pagamento.

Veniamo ora alla scheda 'Rendimento effettivo del leasing' (figura 4). La funzione finanziaria di Excel utilizzata è TIR.X la quale fornisce un tasso di interesse annuale di riferimento a prescindere dalla variabilità dei tassi e delle date di scadenza dei singoli flussi di cassa.

La stessa funzione è utilizzata anche nell'ultima scheda, 'Costo effettivo leasing' per l'utilizzatore (figura 5); cambiano 2 cose: l'inversione del segno algebrico dei singoli flussi di cassa (segno meno significa esborso, segno più invece incasso) e naturalmente l'ammontare della rata.

In praticolare notiamo che per ottenere il rendimento o il costo in termini di tasso annuale di interesse, occorre in entrambi i casi riepilogare data per data il valore di ogni singolo flusso di cassa, positivo o negativo che sia, compresi i movimenti relativi all'erogazione del finanziamento iniziale (- € 9.000 per a società di leasing e + € 9.000 per l'utilizzatore). Da notare che il pagamento del maxicanone o anticipo ha la stessa data del finanziamento iniziale, nell'esempio il 1 gennaio 2006.

Il costo effettivo del leasing per l'utilizzatore tiene conto anche dei costi accessori e dell'iva 20% caricati su ogni rata ed è pari al 40,90% (30,04% se l'utente ha la deducibilità iva al 40% (che è come dire indeducibilità del 60%).


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