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e = m x c al quadrato

CCNL Alimentari industria

Declaratorie professionali del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) dei lavoratori del settore alimentaristi industrie e tabella di sintesi. CCNL 22 settembre 2009 in vigore per la parte normativa dal 1 ottobre 2009 al al 31 dicembre 2012.




CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE

Art. 26 - Classificazione dei lavoratori.

I lavoratori sono inquadrati in una classificazione unica di otto livelli sulla base di declaratorie articolate.

Fermo restando tale sistema di classificazione, le parti, al fine di rispondere a specifiche esigenze organizzative connesse allo sviluppo tecnologico conseguito nel settore ed alle prevedibili ulteriori innovazioni, riconoscono l'importanza della valorizzazione delle risorse umane come obiettivo strategico fondamentale per il mantenimento e l'accrescimento dei livelli di competitività e di efficienza dei diversi sistemi aziendali.

In tale ottica le parti convengono che a livello aziendale, a far data dal 1º gennaio 2008, si proceda, a fronte di innovazioni tecnologiche e/o organizzative, ad esami congiunti che, sulla base della polivalenza (intesa come intervento su più posizioni di lavoro) e della polifunzionalità (intesa come esercizio di attività complementari quali coordinamento, conduzione, controllo, manutenzione e qualità) siano finalizzati alla definizione, di modelli organizzativi che consentano, mediante l'adozione di elementi obiettivi di riconoscimento, la valutazione di nuove posizioni di lavoro anche in funzione delle nuove competenze acquisite e delle estensioni dei ruoli professionali riscontrate.

Ove, a seguito del confronto di cui sopra, vengano individuate nuove posizioni professionali, le parti a livello aziendale definiranno gli inquadramenti conseguenti, in base al sistema contrattuale di cui al presente articolo.

Le parti a livello aziendale potranno altresì definire percorsi (ad esempio attraverso attività di formazione e addestramento "on the job") per il raggiungimento degli inquadramenti di cui sopra e/o modalità diverse di riconoscimento delle prestazioni di lavoro e della relativa professionalità, in termini rispondenti alle competenze e mansioni effettivamente espletate e legate alla continuità della prestazione.

Le esperienze già sviluppate a livello aziendale, anche attraverso accordi tra le parti in corso di applicazione, si intendono comunque salvaguardate e non cumulabili con le iniziative sopraesposte. Inoltre, le parti confermano quanto previsto per i VV.PP. all'art. 1 del Protocollo aggiuntivo al c.c.n.l.

Le eventuali controversie sull'applicazione dell'inquadramento, così come l'inquadramento del personale derivante da innovazioni tecnologiche e/o nella organizzazione del lavoro che comportino modifiche di mansioni, saranno oggetto di contrattazione tra la Direzione aziendale e la R.S.U. o il Comitato esecutivo della stessa e, per i viaggiatori o piazzisti, le Rappresentanze sindacali di cui agli artt. 18 e 19 del relativo Protocollo.

Declaratorie

1º livello super quadri

Appartengono a questo livello i lavoratori che, oltre a possedere i requisiti e le caratteristiche proprie del 1º livello e una notevole esperienza acquisita a seguito di prolungato esercizio delle funzioni sono preposti al coordinamento e controllo delle attività di unità organizzative od operative di fondamentale importanza per l'azienda e di rilevante complessità ed articolazione. Tali funzioni direttive sono svolte con ampia discrezionalità ed autonomia nei limiti delle direttive generali impartite dai dirigenti dell'azienda o dai titolari della medesima.

1º livello super non quadri (1)

Responsabile della ricerca, dello studio e della realizzazione di importanti innovazioni nelle aree delle tecnologie del prodotto e del processo produttivo.

1º livello (ex impiegati)

Appartengono a questo livello i lavoratori amministrativi e tecnici con capacità e funzioni direttive e che abbiano discrezionalità di poteri con facoltà di iniziativa per il buon andamento di determinate attività aziendali, nei limiti delle direttive generali impartite dai lavoratori del 1º livello super o dai dirigenti d'azienda o dai titolari della medesima.

(1) Decorrenza 1º gennaio 1988.

Nota a verbale

Nell'ambito di quanto previsto dalla declaratoria, si riconferma l'inquadramento nel 1º livello dei responsabili dei servizi agricolo, amministrativo, chimico e tecnico del settore saccarifero; in tutti gli altri settori saranno inquadrati nel 1º livello il responsabile dell'analisi di sistemi per l'elaborazione elettronica di dati, il ricercatore scientifico, il responsabile sviluppo prodotti.

2º livello (ex impiegati, ex intermedi)

Appartengono a questo livello:

- i lavoratori con funzioni di concetto, sia tecnici che amministrativi, con compiti di controllo e coordinamento che comportano iniziativa ed autonomia per il buon andamento di determinate attività aziendali con limitata discrezionalità di poteri;

- il viaggiatore o piazzista di 1ª categoria (ex 2ª categoria impiegatizia) e cioè l'impiegato di concetto, comunque denominato, assunto stabilmente da un'azienda con l'incarico di viaggiare per la trattazione con la clientela e la ricerca della stessa, per il collocamento degli articoli per i quali ha avuto l'incarico.

3º livello A (ex impiegati, ex intermedi, ex operai)

Appartengono a questo livello i lavoratori, che oltre a possedere tutti i requisiti e le caratteristiche proprie del 3º livello:

- svolgono attività complesse di carattere tecnico o amministrativo per l'esecuzione delle quali si richiedono una preparazione professionale specifica ed un consistente periodo di pratica lavorativa. Tali attività sono svolte in assenza di livelli di coordinamento esecutivo, in condizioni di autonomia operativa e facoltà di iniziativa adeguate che presuppongono la conoscenza delle normative, delle procedure e delle tecniche operative alle stesse applicabili;

- guidano, controllano e coordinano con autonomia nell'ambito delle proprie funzioni, squadre di altri lavoratori;

- eseguono con elevato grado di autonomia e con l'apporto di particolare competenza tecnico-pratica, interventi ad elevato grado di difficoltà di aggiustaggio, attrezzamento, montaggio, revisione e collaudo di impianti complessi ed effettuano modifiche strutturali sugli stessi;

- a seguito di prolungata esperienza di lavoro acquisita nell'esercizio della mansione, in condizioni di autonomia operativa e con facoltà di iniziativa svolgono attività complesse di carattere tecnico-produttivo conducendo e controllando, con interventi risolutivi per garantire la qualità del prodotto in termini di caratteristiche chimico-fisiche, gusto, igienicità ed aspetto, più impianti particolarmente complessi ed effettuando sugli stessi con gli opportuni coordinamenti le operazioni di messa a punto e pronto intervento di manutenzione senza ricorrere agli specialisti di officina (decorrenza 1º gennaio 1988).

3º livello (ex impiegati, ex operai)

Appartengono a questo livello:

- i lavoratori che svolgono negli uffici attività di carattere tecnico od amministrativo interne od esterne, per l'esecuzione delle quali si richiede una specifica preparazione professionale ed adeguato tirocinio e che si svolgono in condizioni di autonomia esecutiva, ma senza poteri di iniziativa;

- i lavoratori altamente specializzati che, in condizioni di autonomia operativa, svolgono attività per l'esecuzione delle quali occorrono conoscenze ed esperienze tecnico-professionali inerenti la tecnologia del processo produttivo e/o l'interpretazione di schemi costruttivi e funzionali, nonché i lavoratori che, in possesso dei requisiti di cui sopra, conducono e controllano impianti di produzione particolarmente complessi;

- il viaggiatore o piazzista di 2ª categoria (ex 3ª categoria impiegatizia) e cioè l'impiegato d'ordine, comunque denominato, assunto stabilmente dall'azienda con l'incarico di collocare gli articoli trattati dalla medesima, anche quando provveda contemporaneamente alla loro diretta consegna.

Nota a verbale per l'industria saccarifera

Per i lavoratori già denominati "maestri d'opera" viene confermata la nota a verbale all'art. 4 del c.c.n.l. 29 luglio 1976, salva l'attribuzione, alla decorrenza prevista, al 3º livello A di coloro tra essi che abbiano acquisito quelle caratteristiche di maggior professionalità per tale livello richieste in declaratoria.

4º livello (ex impiegati, ex operai)

Appartengono a questo livello:

- i lavoratori che svolgono negli uffici attività esecutiva di natura tecnica o amministrativa che richiedono particolare preparazione e pratica d'ufficio o corrispondente esperienza di lavoro;

- i lavoratori specializzati che svolgono attività tecnico-pratiche nelle operazioni di manutenzione o di conduzione di impianti di produzione o macchine complesse e con capacità di regolazione e messa a punto;

- i lavoratori specializzati che in possesso delle caratteristiche di cui ai precedenti capoversi svolgono analoghe attività nella distribuzione o in altri settori aziendali, nonché, con decorrenza 1º gennaio 1988, i lavoratori specializzati che avendo acquisito professionalità specifica per prolungato esercizio nella mansione, operano normalmente su tutte le macchine semplici per la lavorazione e il confezionamento, curando anche la loro messa a punto ed effettuando, oltre il cambio dei formati, interventi di ordinaria manutenzione.

5º livello (ex impiegati, ex operai)

Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività amministrative d'ufficio di natura esecutiva semplice con procedure prestabilite; lavoratori che nei reparti di produzione o di distribuzione conducono, con le necessarie regolazioni, macchine per la lavorazione, il confezionamento e la movimentazione di merci e prodotti; lavoratori che svolgono attività produttive semplici nonché gli aiutanti dei livelli superiori; lavoratori che per effetto di quanto previsto agli ultimi tre commi del presente articolo passano dal 6º al 5º livello.

6º livello (ex operai)

Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività inerenti al processo produttivo per abilitarsi alle quali non occorrono conoscenze professionali, ma è sufficiente un periodo di pratica e gli addetti al carico e scarico; i lavoratori non addetti al processo produttivo che svolgono attività manuali semplici per le quali non occorrono conoscenze professionali o che eseguono lavori di semplice manovalanza, anche se svolti nei reparti di produzione o magazzini.

I lavoratori addetti al processo produttivo e al carico e scarico delle merci passeranno dal 6º al 5º livello dopo un periodo di sei mesi.

Il passaggio dal 6º al 5º livello di cui sopra, per i lavoratori assunti a norma dell'art. 19, avverrà dopo che gli stessi abbiano svolto più campagne per complessivi 6 mesi di servizio effettivi nello stesso comparto merceologico.

I passaggi di livello di cui ai precedenti due commi non comportano necessariamente un cambiamento di mansioni.

Resta inteso che il passaggio al 5º livello comporta l'assorbimento, fino a concorrenza, dell'indennità di carico e scarico eventualmente corrisposta, fatte salve le condizioni di miglior favore.

Prima nota a verbale
L'inquadramento del personale nella classificazione tiene conto dei riferimenti di ragguaglio che seguono:



Nuovi raggruppamenti
Qualifiche precedenti
Qualifiche precedenti

1º livello super
Ex impiegati di 1ª

1º livello
Ex impiegati di 1ª
Ex gruppo A

2º livello (*)
Ex impiegati di 2ª
Ex gruppo B

3º livello A
Ex impiegati di 3ª
Ex gruppo C-D

3º livello (*)
Ex impiegati di 3ª
Ex gruppo C-D

4º livello
Ex impiegati di 4ª
Ex gruppo E-F

5º livello
Ex impiegati di 5ª
Ex gruppo G

6º livello
Ex operai di 3ª
Ex gruppo H


(*) Per i viaggiatori o piazzisti cfr. declaratorie.


Seconda nota a verbale

Si dà atto che la disciplina prevista per i viaggiatori o piazzisti non modifica, a qualsiasi effetto, le normative e l'inquadramento dei lavoratori addetti alla distribuzione, così come previsto nel c.c.n.l. 15 luglio 1977 e precedenti contratti di settore.


Terza nota a verbale

Le parti si danno atto che le denominazioni di impiegato, qualifica speciale o intermedio e operaio riportate nella classificazione, vengono mantenute agli effetti delle vigenti norme che prevedono trattamenti differenziati ai fini fiscali, previdenziali, assicurativi, nonché per quegli istituti contrattuali per i quali non sia stata attuata la completa parità di trattamento.

Ai fini anzidetti l'appartenenza alle qualifiche operaie, intermedie ed impiegatizie viene identificata sulla base di quanto comunicato, a norma dell'art. 15, nella lettera di assunzione e nelle eventuali successive comunicazioni in caso di passaggi di qualifica.


TABELLA DI SINTESI NORMATIVA del CCNL ALIMENTARISTI INDUSTRIA




Periodo di prova

Liv. I e 1S: 6 mesi; liv. 2-3-3A: 3 mesi; liv. 4-5: 1 mese; liv. 6: 12 gg. Lavorativi. (Per il settore saccarifero, 6 gg. Per gli op., 6 mesi per gli imp. Dei liv. 1 e lS, 3 mesi per gli imp. Degli altri livelli).

Divisori

Giornaliero. 26 Orario. 173 (174 per il settore saccarifero).

Mensilità contrattuali

14

Indennità varie

Il c.c.n.l. prevede l'erogazione, ricorrendone i presupposti, delle seguenti indennità: premio per obiettivi, indennità di funzione (quadri), indennità di maneggio denaro, indennità istruzione figli (esclusa per i settori stabiliti dal c.c.n.l.), indennità di disagio, rischio macchina (viaggiatori e piazzisti), indennità di trasferta, indennità di trasferimento, maggiorazioni di zona (settore saccarifero), gratifica venticinquennale (settore saccarifero).

Orario di lavoro

39 ore settimanali (normalmente distribuite su 5 giorni) con assorbimento di un numero di ore di permesso per riduzione annua pari ad un'ora per ogni settimana con orario a 39 ore. Per i turnisti, 40 ore.

Ferie e permessi

Ferie. 22 gg. Lavorativi, per orario distribuito su 5 gg.; 26 gg. Lavorativi, per orario distribuito su 6 gg. (in ogni caso 173 ore). Una durata diversa è prevista per il settore saccarifero. Riduzione annua. 76 ore (commisurate ad un orario di 40 ore settimanali), da cui vanno detratte quelle necessarie per la realizzazione dell'orario a 39 ore settimanali. (Per i turnisti, i viaggiatori e piazzisti e i lavoratori delle centrali del latte municipalizzate sono previste riduzioni d'orario diverse). Ex festività. 32 ore annue.

Malattia

Conservazione del posto. 6 mesi nell'arco di 17 mesi (anzianitò di servizio fino a 5 anni), 12 mesi nell'arco di 24 mesi (anzianitò superiori), più eventuali 8 mesi di aspettativa non retribuita. Trattamento economico. 100% della retribuzione per i primi 6 mesi, 50% fino alla scadenza del periodo di comporto. Il trattamento è interamente a carico dell'azienda per gli impiegati, per gli operai e per gli intermedi si realizza mediante integrazione dell'indennità Inps. (Una disciplina diversa è prevista per i viaggiatori e piazzisti e per il settore saccarifero).

Gravidanza e Puerperio

Per il periodo di astensione obbligatoria, integrazione dell'indennità Inps fino a concorrenza dell'intera retribuzione.

Congedo matrimoniale

Durata. 15 giorni consecutivi (per il settore saccarifero, 15 gg. Per gli imp., 12 gg. Per gli op.) Trattamento economico. Impiegati: la retribuzione relativa al periodo di congedo è interamente a carico dell'azienda. Intermedi e operai: integrazione dell'assegno Inps fino a concorrenza della normale retribuzione (per il settore saccarifero, fino a 96 ore della normale retribuzione).

Preavviso

Operai: 6 gg. Di calendario (fino al 4° anno di servizio); 12 gg. Di calendario (oltre il 4° anno). Intermedi: i diversi termini di preavviso corrispondono a diverse anzianità di servizio (fino a 5 anni, da 6 a 10, oltre i 10): liv. 2: 20 gg., 45 gg., 60 gg.; liv. 3A: 15 gg., 30 gg., 45 gg. Impiegati: i diversi termini di preavviso corrispondono a diverse anzianità di servizio (fino a 4 anni, da5 a 10, oltre i 10): liv. JS e 1: 2 mesi, 3 mesi, 4 mesi; liv. 2: 1 mese, 45 gg., 2 mesi; altri livelli: 15 gg., i mese, 45 gg. Il preavviso decorre dalla metà o dalla fine di ciascun mese, In caso di dimissioni il periodo è ridotto alla metà.

(Sono stabiliti termini di preavviso diversi per i viaggiatori e piazzisti e per i settori saccarifero, birra e malto, macellazione e lavorazione specie avicole).

Lavoro a tempo determinato

Limiti numerici. 10% dei lavoratori a tempo indeterminato. È comunque possibile stipulare fino a 10 contratti. Malattia. Conservazione del posto. 4 mesi nei limiti della scadenza del termine. Trattamento economico. Per gli operai l'integrazione aziendale è corrisposta limitatamente al periodo di erogazione dell'indennita Inps (e non oltre la scadenza del termine).

Lavoro interinale

Limiti numerici. In media trimestrale, 10% dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato. E comunque consentita la stipulazione di almeno 10 contratti.

Apprendistato

Apprendisti assunti dal 1° gennaio 1999. Qualifiche ammesse. Livelli 5, 4, 3, 3A e 2. Durata. Rispettivamente, per i livelli di cui sopra, 18, 30, 36, 42 e 48 mesi. Periodo di prova. Massimo 4 settimane. Formazione esterna. 120 ore annue retribuite ovvero 80 ore qualora l'apprendista sia in possesso di titolo di studio inerente al profilo pro. Fessionale da conseguire o di attestato di qualifica idoneo rispetto all'attività da svolgere. Malattia. Conservazione del posto e corresponsione del 50% della normale retribuzione per 6 mesi ogni anno (entro i limiti di durata del rapporto).

Formazione e lavoro

Qualifiche ammesse. Livelli superiori al 4°, per il conseguimento di professionalità elevate; livello 4° e 5°, per il conseguimento di professionalità intermedie.

Tabella retributiva qualificati decorrenza 1/4/2013:


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Livello
Paga Base
Contingenza
Terzo elemento
Totale

1 S
2082,53
545,72
10,33
2638,58

1 S Q
2082,53
545,72
10,33
2638,58

1
1810,88
538,7
10,33
2359,91

2
1494
530,51
10,33
2034,84

3
1177,1
522,32
10,33
1709,75

3 A
1312,91
525,83
10,33
1849,07

4
1086,54
519,99
10,33
1616,86

5
996
517,65
10,33
1523,98

6
905,47
515,31
10,33
1431,11




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segui la freccia fino alle tabelle
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accanto alla voce:


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se 'muovi' il mouse sopra lo stipendio
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(come in figura qui sopra)
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