CCNL commercio terziario comporto

Il periodo di comporto per malattia o infortunio nel settore del commercio terziario è regolata dagli articoli 77, 175 e 177 del CCNL 30/03/2015.

Art. 175 - Periodo di comporto

Durante la malattia, il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180 giorni in un anno solare, trascorso il quale, perdurando la malattia, il datore di lavoro potrà procedere al licenziamento con la corresponsione di quanto previsto agli artt. 235 e 236, del presente contratto, salvo quanto disposto dal successivo art. 181.

Il periodo di malattia è considerato utile ai fini del computo delle indennità di preavviso e di licenziamento.

Nei confronti dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato le norme relative alla conservazione del posto ed al trattamento retributivo di cui al successivo articolo sono applicabili nei limiti di scadenza del contratto stesso.

Art. 177 - Infortunio (estratto)

Dichiarazione a verbale

A decorrere dall’1.1.95 i periodi di comporto per malattia e per infortunio agli effetti del raggiungimento del termine massimo di conservazione del posto sono distinti ed hanno la durata di centottanta giorni cadauno.

Periodo di comporto per i dipendenti part time

Art. 77 - Periodo di comporto per malattia e infortunio

Nel rispetto di quanto previsto ai punti 2) e 3) dell’articolo 72, seconda parte, il criterio di proporzionalità di cui al precedente art. 76 si applica anche per quanto riguarda il periodo di comporto.

Si riporta di seguito l'articolo 76:

Art. 76 - Criterio di proporzionalità

Ai sensi del punto 3, dell’art. 72, la proporzionalità del trattamento economico e normativo del lavoratore assunto a tempo parziale si determina sulla base del rapporto fra orario settimanale
o mensile ridotto ed il corrispondente orario intero previsto dal presente contratto.

Normativa generale sul periodo di comporto per malattia

Conservazione del posto

Il lavoratore ha diritto, in caso di malattia o di infortunio, ad un periodo di conservazione del posto (periodo di comporto) la cui durata è fissata dal contratto collettivo ed è solitamente differenziata in relazione all’anzianità di servizio
ed al livello di inquadramento del lavoratore.

Nelle previsioni del contratto collettivo il periodo di comporto può essere fissato con riferimento alla durata dell’assenza di ogni singolo evento morboso (comporto «secco») o sommando tutti i periodi di assenza per malattia che si sono verificati in un determinato lasso di tempo (comporto «per sommatoria»).

Tuttavia, anche se il contratto collettivo non prevede il comporto per sommatoria, la giurisprudenza ha affermato che il giudice può provvedere a valutare secondo equità l’incidenza sul rapporto di lavoro delle assenze ripetitive.

Al lavoratore assente per malattia è consentito di mutare il titolo dell’assenza con la richiesta di fruizione delle ferie già maturate al fine di sospendere il decorso del periodo di comporto. Ove una richiesta di ferie sia stata avanzata e accolta prima del superamento del periodo di comporto, la dedotta successiva rinuncia alla fruizione delle ferie nel periodo indicato deve essere provata in maniera chiara e inequivocabile.

Il lavoratore deve comunque presentare la richiesta di fruizione delle ferie, affinché il datore di lavoro possa concedere al medesimo di fruire delle stesse durante il periodo di malattia, valutando il fondamentale interesse del richiedente al mantenimento del posto di lavoro (Cass. 22 aprile 2008, n. 10352).

Scadenza del comporto

Scaduto il periodo di comporto il lavoratore può essere licenziato ad nutum e la volontà di rescindere il rapporto deve essere comunicata al lavoratore a mezzo lettera raccomandata R.R.

La normativa sulla conservazione del posto e sulla facoltà di risolvere il rapporto alla scadenza del periodo di comporto è applicabile anche ai lavoratori assunti obbligatoriamente e ai lavoratori a part-time, valutando per quest’ultimi la durata del periodo di comporto in relazione alla durata e allo svolgimento del rapporto a part-time.

Talvolta i contratti collettivi prevedono la possibilità per il lavoratore di richiedere un periodo di aspettativa al fine di evitare il licenziamento alla scadenza del periodo di comporto.

La richiesta, ovviamente, deve essere fatta prima della scadenza del termine per la conservazione del posto.

L’aspettativa non retribuita può essere concessa solo se richiesta dal lavoratore, essendo precluso al datore di lavoro concederla unilateralmente.



CCNL Commercio o Terziario

Come si legge un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro

Mini guide per il consumatore on-line


Home page MC2 E-Learning



Dr.Maurizio Cucchiara

Amministratore unico
MC2 E-Learning S.a r.l.
Formazione per il Web
autore del corso:
"VBA Corso Base"
disponibile on line su questo sito
http://www.mc2.it/html/vba.html

Condividi sui social network:

Social buttons



Iscriviti al nostro
nuovissimo
canale Youtube!


Iscrivi al nostro canale Youtube



Potrai restare aggiornato
sui nostri più recenti
video-tutorial su:
Microsoft Access ed Excel
e molto altro...



Cerca sul web con Google:






Iscriviti alla newsletter: E' GRATIS! (?)

 Nome: (?)

 (?)

e-mail: (?)

 (?)

Newsletter:

formato preferito:

Microsoft Access (?)

Impariamo Excel e il VBA(?)

Internet "da zero"! (?)

Html (?)

Consiglio

(?) = Aiuto

Leggi qui la Informativa completa sulla privacy.