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Come fare un ricorso

Come preparare da soli un qualsiasi ricorso verso un atto o provvedimento della pubblica amministrazione senza farsi assistere da alcun avvocato







Fare e soprattutto presentare un ricorso contro qualsiasi provvedimento o atto della Pubblica Amministrazione era un tempo prerogativa esclusiva di avvocati e uffici legali di enti o aziende, oppure di legali al servizio di sindacati, associazioni private e di consumatori e similari.

In effetti forse non tutti sanno che è sempre stato possibile, in certe particolari situazioni, anche per il comune cittadino impugnare od opporsi direttamente ad atti della Pubblica Amministrazione senza doversi necessariamente recare da un avvocato.

Per esempio per chi lavora nel Pubblico Impiego c'è sempre stata la possibilità di fare ricorsi gerarchici. Per le multe si poteva già fare ricorso al Prefetto e per quanto riguarda le prestazioni previdenziali si poteva fare ricorso direttamente all'INPS.

Da quando è entrata in vigore in Italia la legge sulla depenalizzazione (Legge 24 novembre 1981, n. 689) per esempio si regolamentava (art.22) la facoltà di opposizione del cittadino alla ordinanza-ingiunzione in caso di applicazione nei suoi confronti di sanzioni amministrative, campo di applicazione tipico: violazioni al codice della strada.

Con la legge 21 novembre 1991, n. 374 (modificata dalla Legge 24 novembre 1999, n. 468) è stata introdotta poi anche in Italia la figura del Giudice di Pace in applicazione dell'art.116 della Costituzione Italiana.

Il Giudice di Pace è competente a dirimere le controversie tra privati o tra privati e Pubblica Amministrazione che sono di modesto valore economico (inferiore a 2.582,28 Euro), a decidere delle cause non attribuite dalla legge alla competenza di altro giudice ed infine a decidere quelle cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti quando il valore della controversia non superi 15.493,71 euro.

Numerosi sono gli schemi di ricorso ed opposizione ad atti e o a verbali di organi della Pubblica Amministrazione disponibili on line oppure in testi e libri specializzati. Tuttavia pochi sono le fonti informative che spiegano al cittadino comune da dove partire in pratica per fare da sé nei casi naturalmente in cui questo è consentito.

A nostro avviso "come fare un ricorso" in effetti è una di quelle meta competenze che dovrebbero essere patrimonio naturale del cittadino evoluto, solo che nessuno te la insegna, quindi come fare? Da dove partire?

Innanzitutto occore avere qualche nozione di base sul funzionamento della Pubblica Amministrazione, la quale altro non è che l'universo di tutti gli uffici pubblici, il cui ruolo primordiale, è bene non dimenticarlo mai, era ed è quello di fornire determinati servizi ai cittadini.

Per esempio esistono atti nulli, impugnabili o non impugnabili a seconda degli ambiti di legge o delle circostanze, quindi la prima cosa è cercare di capire se l'atto o il provvedimento a voi avverso può essere legalmente impugnato da voi stessi magari senza l'appoggio di un avvocato oppure no.

In secondo luogo è opportuno non confondere la Pubblica Amministrazione (che fa sempre campo al potere esecutivo, quindi al governo) con la Magistratura, che è un potere giudiziario (i poteri pubblici sono 3: legislativo, esecutivo e giudiziario). Al primo potere compete il Parlamento, al secondo il Governo ed al terzo la Magistratura, tutti e 3 insieme questi poteri formano la Repubblica Italiana o Stato Italiano.

Come agire? Il nostro ordinamento prevede diversi rimedi contro gli atti illegittimi della Pubblica Amministrazione:
• una decisione dell’autorità. amministrativa che annulli l’atto su ricorso amministrativo dell’interessato;
• una sentenza del Giudice Amministrativo (Tribunale Amministrativo Regionale, in primo grado e Consiglio di Stato, in appello) che annulli l’atto su ricorso giurisdizionale dell’interessato;
• un atto amministrativo adottato spontaneamente d’ufficio dalla PA, che ritiri l’atto viziato (cosiddetto atto di ritiro);
• un atto o un procedimento della PA che, anziché eliminare l’atto viziato, lo sani e ne provochi la conservazione (cosiddetta sanatorla o conservazione dell’atto illegittimo); vi possono essere infatti casi in cui sia interesse del cittadino “salvare” l’atto, piuttosto che ottenerne l’annullamento.

Documentatevi sulle fonti normative (ad esempio Codice di Procedura Civile, leggi speciali) sia relative alle modalità di presentazione del ricorso, sia al campo di applicazione specifico della controversia.

Un ricorso in pratica prende la forma comunemente di un foglio protocollo prefincato con 23 righe e 3 colonne per facciata (vedi tutorial: Stampare su carta legale o uso bollo con Word) sul quale va incollata una marca da bollo acquistabile in qualsiasi tabaccheria. Ricordatevi sempre di annullare la marca scrivendoci sopra a penna una data o aponendovi una firma o sigla o al limite sbarrandola.

Ecco le regole generali valide per tutti i ricorsi:

1. Tenere bene a mente i tempi (es. 30 gg. per ricorrere contro multe e cartelle pazze)
2. Leggere attentamente l'atto da impugnare (annotare i riferimenti di legge, da riportare nel vostro ricorso)
3. Scegliere a quale autorità o ufficio fare ricorso ed il tipo di opposizione (documentarsi per bene anche on line)
4. Compilare il modulo di opposizione (chiedere eventualmente direttamente ai vari uffici comunali o giudiziari)
5. Inserire i motivi per cui vi opponete (chiedendo sempre allo stesso tempo l'immediata sospensione dell'atto)
6. Allegare al ricorso tutti i documenti che ritenete necessari a chiarimento e a prova dei motivi per cui vi opponenete.
7. Rileggete sempre il ricorso almeno 2 volte, datarlo e firmarlo per esteso (nessuna sigla abbreviata)
8. Conservare sempre una copia del ricorso con cartoline spedizione e ricevimento postale incluse e complete di timbri datario dell'ufficio postale.

Di seguito troverete altre miniguide per la preparazione di ricorsi specifici.



In questa sezione del tutorial vedremo più in dettaglio i seguenti articoli:

Come fare ricorso contro un verbale per infrazione al codice della strada

Quando e come ricorrere contro un verbale di accertamento per presunte violazioni al codice della strada, alcune valutazioni e informazioni pratiche.

I diritti per chi acquista on line

A cosa fare attenzione prima di acquistare on line

Usare la carta di credito per gli acquisti on line

Che cos'è il digital-divide ?

Telefonare via internet gratis (o quasi)

Testare la velocità della propria ADSL

Voli aerei a basso costo

Come si legge l' estratto conto della banca

Come si legge una busta paga

Come si legge la bolletta dell’energia elettrica

Come si legge la bolletta telefonica

I diritti per chi viaggia

Come si legge il biglietto dell’aereo

Come si legge il biglietto del treno

Come si legge una polizza assicurativa auto

Cosa fare se perdi il bancomat o la carta di credito

Che cos’è questo famoso TAEG ?

Come scegliere il mutuo più conveniente

Guida all'apertura di un conto corrente

Come scegliere la carta di credito

Istruzioni per ricaricare l’inchiostro o il toner della cartuccia della vostra stampante

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