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Come funzionano gli Scatti di Anzianità

Gli scatti o aumenti periodici di anzianità sono elementi della retribuzione mensile tabellare e consistono sempre in un importo mensile per livello di inquadramento. Esempio concreto di calcolo di un impiegato di una industria metalmeccanica.




Gli scatti o aumenti periodici di anzianità consistono in una attribuzione patrimoniale di natura retributiva istituita in via autonoma dalla contrattazione collettiva sul presupposto di una maggiore proficuità del lavoro prestato dal lavoratore con il progredire della sua anzianità di servizio.

La disciplina degli aumenti periodici di anzianità è pertanto dettata dai contratti collettivi di categoria, che prevedono la maturazione, a cadenza biennale o triennale ed entro limiti massimi prestabiliti, di aumenti determinati in cifra fissa o - in via ormai quasi del tutto residuale - determinati applicando una percentuale ai minimi di retribuzione o paga base.

Nel caso in cui i contratti collettivi facciano dipendere la maturazione degli scatti di anzianità non dall'effettivo servizio del lavoratore ma dal decorso dell'anzianità di servizio, questi maturano anche durante le assenze dal lavoro dovute a ferie, malattia, infortunio e maternità.

Taluni contratti collettivi, infine, considerano utile ai fini della maturazione degli scatti di anzianità anche il periodo di apprendistato.

Si vedano, ad esempio, i ccnl per i dipendenti delle imprese artigiane del settore tessile e del settore lavanderie che, nel prevedere anche per i lavoratori con contratto di apprendistato il diritto agli scatti di anzianità, stabiliscono che al momento dell'attribuzione della qualifica i valori degli aumenti già maturati dall'apprendista vengono integrati fino a raggiungere l'importo spettante in relazione alla qualifica acquisita.

Un particolare effetto dell'istituto - generalmente disciplinato dai contratti di categoria - è costituito dal ricalcolo del valore degli scatti già maturati in occasione:

• di un aumento dei minimi (solo nel caso di valore determinato in percentuale);
• di un passaggio di categoria.

Vediamo di seguito le normative specifiche previste in materia di aumenti periodici di anzianità da alcuni tra i più importanti CCNL italiani.

Tessili Industria CCNL 2/9/2010

Art. 47 - Aumenti periodici di anzianità

I lavoratori per l'anzianità maturata presso una stessa azienda a partire dal 1° luglio 1979 avranno diritto, indipendentemente da qualsiasi aumento di merito, a maturare quattro aumenti biennali periodici di anzianità fissati nelle misure seguenti:

- 8° livello: euro 12,91;
- 7° livello: euro 11,88;
- 6° livello: euro 10,33;
- 5° livello: euro 9,81;
- 4° livello: euro 8,26;
- 3° livello: euro 7,75;
- 2° livello: euro 7,23;
- 1° livello: euro 6,71.

Gli aumenti periodici decorreranno dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.

Essi non assorbono né possono essere assorbiti da eventuali aumenti di merito o superminimi salvo, per questi ultimi, i casi in cui tale assorbimento sia previsto.

Gli aumenti periodici fanno parte della retribuzione contrattuale nazionale di cui al punto 1 dell'art. 45 del presente contratto e per gli operai non saranno considerati agli effetti dei cottimi e delle altre forme di retribuzione a incentivo.

In caso di passaggio di livello successivamente all'entrata in vigore della nuova regolamentazione il lavoratore conserverà in cifra l'importo maturato e avrà diritto a ulteriori aumenti periodici di anzianità biennali del nuovo livello fino a concorrenza con l'importo massimo raggiungibile nel nuovo livello.

La frazione di biennio in corso al momento del passaggio di livello, sarà utile agli effetti della maturazione del successivo aumento periodico.

L'anzianità trascorsa in periodo di aspettativa per cariche pubbliche o sindacali di cui all'art. 31 della legge 20 maggio 1970, n. 300 e per le cariche pubbliche previste dalla legge 27 dicembre 1985, n. 816 e successive modificazioni ed integrazioni, è considerata utile ai fini della maturazione degli aumenti periodici di anzianità.


CCNL Turismo Pubblici Esercizi 19/7/2003

Capo VI - SCATTI DI ANZIANITA' Art. 151

A tutto il personale verranno riconosciuti sei scatti triennali per l'anzianità di servizio prestata senza interruzione di rapporto di lavoro presso la stessa azienda o gruppo aziendale (intendendosi per tale il complesso di aziende facente capo alla stessa società), salvo quanto diversamente stabilito per il settore della ristorazione collettiva dal Capo XIV del Titolo XII.

L'anzianità utile ai fini della maturazione del primo scatto di anzianità è:

- quella maturata successivamente al compimento del 18° anno di età per il personale assunto a partire dal 1° giugno 1986;
- quella maturata dal 1° giugno 1986 per il personale di età compresa tra il 18° ed il 21° anno, in servizio alla data del 1° giugno 1986;
- quella maturata successivamente al compimento del 18° anno di età per il personale di età inferiore al 18° anno, in servizio alla stessa data del 1° giugno 1986;
- quella maturata dal compimento del 21° anno di età per il personale di età superiore al 21° anno, in servizio alla data del 1° giugno 1986.

Gli scatti triennali decorreranno dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il triennio di anzianità.

Salvo quanto diversamente previsto per ciascun comparto nella Parte speciale, a partire dal 1° maggio 1990 gli importi degli scatti sono determinati in cifra fissa per ciascun livello di inquadramento, nelle seguenti misure:

Livelli Euro

A 40,80
B 39,25
1° 37,70
2° 36,15
3° 34,86
4° 33,05
5° 32,54
6° S 31,25
6° 30,99
7° 30,47

In occasione della maturazione del nuovo scatto, l'importo degli scatti maturati è calcolato in base ai suddetti valori senza la liquidazione di arretrati per gli scatti maturati per il periodo pregresso.

Nel caso in cui nel corso del triennio intercorrente tra l'uno e l'altro scatto siano intervenuti passaggi a livello superiore, gli importi relativi agli scatti precedenti saranno ricalcolati in base al nuovo valore al momento di maturazione del nuovo scatto senza liquidazione di arretrati per il periodo pregresso.

Le modalità di coordinamento della normativa di cui sopra con quelle diversificate previste dal presente c.c.n.l. sono definite per ciascun comparto nella Parte speciale del presente contratto.


CCNL Industria chimico-farmaceutica 10/5/2006


Art. 17 - Scatti di anzianità (ex art. 18 CCNL petrolio, lubrificanti e GPL)


A decorrere dal 1/10/1996 il lavoratore ha diritto al compimento di ciascun biennio di effettivo servizio ad un aumento della retribuzione nelle seguenti misure:

Livelli Importi

Q.1 22,59
Q.2 22,10
A 21,61
B 20,35
C 18,75
D 17,48
E 16,97
F 16,47
G 15,75
H 15,16
I 14,15

L'importo massimo maturabile a titolo di aumenti periodici di anzianità è pari a dodici volte l'importo unitario previsto per il livello di appartenenza.

Gli aumenti periodici decorrono dal primo giorno del periodo di paga immediatamente successiva a quello in cui si compie il biennio di servizio.

In occasione dei passaggi di livello il lavoratore manterrà l'importo degli aumenti periodici già maturati. Al fine di determinare il numero degli aumenti periodici già maturati l'importo suddetto verrà diviso per il valore unitario relativo al nuovo livello di appartenenza.

Il lavoratore avrà diritto a maturare ulteriori aumenti periodici, nella misura fissata per il nuovo livello di appartenenza, sino al raggiungimento dell'importo massimo previsto per il nuovo livello.

La frazione di biennio in corso al momento del passaggio di livello sarà utile agli effetti della maturazione del successivo aumento periodico.

La frazione di aumento periodico che si dovesse determinare nel corso del rapporto di lavoro sarà conguagliata in occasione dell'ultimo aumento periodico.

CCNL PER I DIPENDENTI DELLE IMPRESE EDILI E AFFINI - 20 MAGGIO 2004

Art. 56 - AUMENTI PERIODICI DI ANZIANITà

A decorrere dal 1° gennaio 1986 l'impiegato ha diritto, per ogni biennio di anzianità di servizio presso la stessa impresa, ad uno scatto biennale, per un massimo di cinque scatti, secondo i valori mensili sotto indicati per ciascuna categoria:

Impiegato 1ª super (7° livello) € 13,94
Impiegato 1ª (6° livello) € 12,85
Impiegato 2ª A (5° livello) € 10,46
Impiegato 2ª B (4° livello) € 9,62
Impiegato 3ª (3° livello) € 8,99
Impiegato 4ª (2° livello) e 8,22


Gli aumenti periodici di anzianità decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.

Gli aumenti periodici di cui al presente articolo assorbono gli aumenti già concessi per lo stesso titolo.

Gli aumenti periodici di anzianità non possono comunque essere assorbiti da precedenti o successivi aumenti di merito, né gli aumenti di merito possono essere assorbiti dagli aumenti periodici maturati o da maturare.

In caso di passaggio a categoria superiore sarà mantenuto all'impiegato l'importo in cifra degli aumenti periodici maturati nelle categorie di provenienza.

La frazione di biennio in corso al momento del passaggio di categoria sarà considerata utile agli effetti della maturazione del biennio della nuova categoria.

CCNL Industria metalmeccanica - Testo definitivo 15 Ottobre 2009

Art. 6 - Aumenti periodici di anzianità

Il lavoratore per ogni biennio di anzianità di servizio maturato presso la stessa azienda o gruppo aziendale (intendendosi per tale il complesso industriale facente capo alla stessa società) avrà diritto, a titolo di aumento periodico di anzianità, indipendentemente da qualsiasi aumento di merito, ad una maggiorazione della retribuzione mensile in cifra fissa, fatto salvo quanto specificamente previsto nelle successive norme transitorie, pari agli importi di cui alla seguente tabella:

Categorie Importi in vigore dal 1º gennaio 2001
(in euro)

1ª 18,49
2ª 21,59
3ª 25,05
4ª 26,75
5ª 29,64
5ª superiore 32,43
6ª 36,41
7ª 40,96

Ai fini del computo degli aumenti periodici si considera un massimo di 5 bienni.

Gli aumenti periodici non debbono essere considerati agli effetti dei cottimi e delle altre forme di incentivo e di tutti gli istituti che non facciano espresso riferimento alla retribuzione globale di fatto.

Gli aumenti periodici non potranno comunque essere assorbiti da precedenti o successivi aumenti di merito, né gli aumenti di merito potranno essere assorbiti dagli aumenti periodici maturati o da maturare.

Gli aumenti periodici decorreranno dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.

Gli aumenti periodici di cui al presente articolo assorbono fino a concorrenza gli aumenti eventualmente già concessi per lo stesso titolo.

A decorrere dal 1º febbraio 2008 in caso di passaggio a categoria superiore il lavoratore conserva l'anzianità di servizio ai fini degli aumenti periodici di anzianità nonché il numero degli stessi il cui valore sarà ragguagliato agli importi previsti per la categoria di arrivo.

Esempio pratico: Maurizio, Impiegato 6 categoria, CCNL Metalmeccanici Industria

Maurizio, impiegato in una azienda di installazione impianti per trasmissioni radio-televisive e posa in opera di tralicci e ripetitori della provincia di Bologna, è stato assunto il 7 febbraio 2000 ed è inquadrato nella 6esta categoria, qualifica impiegato amministrativo.

Diamo un occhiata alla parte superiore della figura, che si riferisce alla testata del suo cedolino paga del mese di GENNAIO 2004.

La sua retribuzione mensile tabellare è di € 2.022,20, comprensiva dell'importo di € 36,41 a titolo di scatti di anzianità o aumenti periodici di anzianità alla data del 31 gennaio 2004.

Se guardate la tabella sopra, infatti, l'importo dello scatto biennale pervisto dal CCNL Metalmeccanici Industria per la 6esta categoria è proprio di € 36,41 e corrisponde all'importo del primo scatto, maturato il 1 marzo 2002, e cioè il primo giorno del mese successivo a quello in cui Maurizio ha maturato il primo biennio di anzianità di servizio (7 febbraio 2002)

Nella testata del cedolino paga di gennaio 2004 sono evidenziati sia la data del prossimo scatto (1 marzo 2004) sia il numero degli scatti maturati finora (1).

Ora possiamo analizzare la parte inferiore della figura, nella quale è riprodotta invece la testata del cedolino paga di MARZO 2004, cioè del mese in cui è maturato il nuovo scatto, o aumento periodico di anzianità.

Notiamo subito che la retribuzione mensile tabellare è aumentata da € 2.022,20 a € 2.087,14, pari ad una differenza in più di € 64,94 (€ 36,41 per il nuovo scatto dal 1 marzo e € 28,53 per aumento della paga base, che è passata nel frattempo da € 1.422,59 a € 1.451,12)

L'importo tabellare mensile degli scatti o aumenti periodici di anzianità è ora di € 72,81, pari a 2 scatti maturati (€ 36,41 + € 36,41)

Infatti ora la casellina degli scatti maturati indica 2 e la data del prossimo scatto è il 1 marzo 2006.

Notiamo infine che il superminimo individuale è rimasto invariato (€ 547,77) a conferma del fatto che l'importo del nuovo scatto non è stato assorbito, come previsto dal CCNL.


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