Come scegliere la carta di credito
Vediamo come scegliere la carta di credito e quali sono i criteri da tenere in considerazione per fare la scelta migliore tra le varie opzioni disponibili sul mercato.
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In molti la usano al posto del denaro contante e del pagobancomat, perché presenta un enorme vantaggio: le operazioni di acquisto non vengono addebitate subito sul conto corrente, ma alla fine di un periodo di riferimento (di solito alla fine del mese). Circuiti ed emittenti
Come fa una semplice tessera magnetica a permettervi di fare acquisti pur non disponendo in quel momento della somma che vi serve sul conto corrente?
Tutto ciò è possibile grazie ai circuiti e agli enti emittenti.
I circuiti sono quelle strutture che accettano la carta e trasferiscono il denaro dai conti correnti degli acquirenti a quelli dei venditori.
Esistono al momento i seguenti circuiti internazionali: Visa, Visa electron, Mastercard, Amex e Diners Club.
Il numero di negozi e banche convenzionate (che accettano le carte per i pagamenti) cambia a seconda del circuito.
Le carte del circuito Visa sono le più accettate, quelle del circuito Amex e Diners un po' meno.
Le emittenti sono le imprese (banche, istituti finanziari specializzati) che emettono le carte e le propongono ai consumatori, dopo aver verificato l'affidabilità finanziaria dell' aspirante titolare.
Quanto vi costa?
Tra le carte di credito vi sono differenze di rilievo sui costi.
Il costo principale di una carta è dato dal canone annuo, a cui si devono aggiungere altre spese:
- il costo degli estratti conto e il bollo
- la commissione aggiuntiva sul cambio per gli acquisti effettuati fuori dai paesi dell'unione monetaria;
- la commissione sul prelievo di contante;
- le eventuali commissioni richieste da molte emittenti per i rifornimenti di benzina (nel caso, fate benzina con il bancomat)
- Il costo per il blocco della carta di credito in caso di furto o smarrimento.
Le carte di credito possono essere di diversi tipi: la più comune è quella ordinaria, che è appoggiata su un conto corrente bancario con addebito una volta al mese, poi esistono le carte di credito prepagate e quelle revolving.
Le carta di credito prepagate consentono anche a chi non ha un conto corrente bancario o postale di avere una tessera elettronica per ritirare contanti dagli sportelli Atm o fare acquisti nei negozi e su Internet, in genere costano di più di quelle ordinarie.
Le carte di credito revolving permettono di pagare a rate il saldo dell'estratto conto, ma sono le più care per spese ed interessi.
Oggi esistono centinaia di carte di credito: la maggior parte non richiede nemmeno di cambiare il proprio conto corrente per aprirne uno in una particolare banca.
Per questo è importante scegliere la carta di credito migliore sulla base della sua diffusione, del regolamento e delle condizioni economiche (non solo il canone annuo, ma tutti i costi legati all'utilizzo). Una volta individuato il prodotto più conveniente, potrebbero esserci problemi nel rilascio.
Ottenere una carta di credito significa infatti avere a disposizione per un certo periodo di tempo una somma di denaro, il cosiddetto limite di spesa mensile.
Quest'ultimo parte da 500 euro e può anche non avere alcun limite, dipende dal reddito del titolare e dalle caratteristiche della carta.
Grazie a questa somma a disposizione, le spese effettuate con la carta vengono addebitate sul e/e in genere 30-45 giorni dopo il momento in cui sono stati effettuate.
Dato che si tratta di concedere un prestito gli enti emittenti, prima di concedere la carta, valutano l'affidabilità del richiedente, basandosi sulle informazioni che raccolgono attraverso il modulo di richiesta della carta e su ricerche nelle centrali rischi privati e nella CAI (Centrale allarme interbancaria).
Tenendo conto dei dati raccolti, a ogni richiedente viene attribuito un punteggio (il "credit score"), che indica la probabilità che il soggetto sia insolvente, cioè che non riesca a coprire le spese fatte.
Più alto è il punteggio, minore è la possibilità di ottenere la carta di credito.
Può accadere che a una persona non sia concessa la carta perché il suo nominativo risulta erroneamente segnalato in una centrale rischi.
Se si ritiene che non ci siano motivi per la segnalazione, si può chiedere la rettifica o la cancellazione del dato.
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