Come si calcola la rata del mutuo

Vediamo come si effettua il calcolo della rata di un mutuo o di un finanziamento per l'acquisto di un immobile o di qualsiasi altro bene di consumo.

Per calcolare la rata di un mutuo o di un finanziamento occorre conoscere prima tutti e 4 i seguenti fattori:

1. L' importo effettivo della somma erogata al netto di qualunque spesa o onere iniziale;

2. Il tasso nominale di interesse il quale deve essere riferito al periodo che intercorre tra una rata e la successiva;

3. Il numero totale delle rate;

4. La periodicità delle rate (es.: mensile, semestrale, annuale, ecc.)

Se non si conoscono uno o più di questi fattori, il problema del calcolo della rata del mutuo o del finanziamento è indeterminato.

Prendiamo un esempio concreto concreto.Il signor Bianchi di professione agente di commercio ha appena ottenuto dalla sua banca un prestito di € 3.000 da rimborsare in 24 mesi al tasso nominale annuo del 6%, qual è l'importo della rata mensile?

Se disponete di Excel, apritelo, quindi inserite nelle prime 3 righe i dati del problema, come nella figura 1.


Facciamo qui riferimento a Microsoft Excel 2010. Dopo esserci posizionati sulla cella B7 facciamo clic sulla sezione Formule nella Barra multifunzione, quindi selezioniamo Finanziarie e nel menù a tendina localizziamo la funzione RATA (figura 2).


Gli argomenti accettati dalla funzione RATA sono 5, ma quelli indispensabili sono solo i primi 3.


Il tasso di interesse deve essere sempre riferito alla periodicità della rata, quindi se le rate sono mensili va inserito un tasso mensile, se le rate sono annuali va inserito un tasso annuale, e così via.


Il secondo argomento è il numero dei periodi, cioè il numero delle rate.


Il terzo, pv, significa present value, o valore attuale. Ai nostri fini va utilizzato per rappresentare la somma finanziata inizialmente, al netto di tutte le spese iniziali (spese di istruttoria pratica, assicurazione, bolli, tasse, ecc.)


Il quarto e il quinto argomento (val_futuro e tipo) non ci interessano, quindi li lasceremo in bianco.


Procediamo facendo clic su OK, il passaggio successivo è quello rappresentato in figura 3 e consiste nella richiesta di Excel di specificare l'indirizzo delle celle contenenti il valore degli argomenti da passare alla funzione.


Facciamo clic sul primo pulsantino quadrato con la freccina rossa a destra della prima casella, di nome Tasso_int e andiamo a posizionarci sulla cella B5 quindi premiamo il tasto invio o enter sulla tastiera, in questo modo Excel ci mostra la selezione effettuata ed anche il relativo valore corrente, nel nostro caso è 0,5 (6% annuo nominale diviso 12 mesi ) - figura 4.


Ripetiamo lo stesso procedimento rispettivamente per l'argomento Periodi = cella B2 e per PV = cella B1.


Excel ha già calcolato per noi il valore della rata mensile, che è di € 132,9618308 con il segno negativo, perché? (figura 5)


Perché in virtù del principio di equivalenza finanziaria di somme disponibili in tempi differenti, e per convenzione, la sommatoria di tutti i flussi di cassa deve uguagliare il valore attuale, che è pari al capitale iniziale, cioè la somma finanziata. (se avessimo introdotto -3000 avremmo una rata positiva, a voi la scelta!)


Facciamo clic su OK ed ecco che in corrispondenza della cella B7 appare in rosso il valore cercato e cioè l'importo della rata mensile in euro (figura 6).


Quello di € 132,96 è esattamente l'importo del versamento periodico e ricorrente, detto più comunemente rata, che ammortizza dopo 24 mesi un finanziamento di € 3000,00 al tasso nominale annuo del 6% corrispondente allo 0,5% mensile.


La storia finisce qui? Certo che no! Siccome siamo come San Tommaso e cioè non crediamo ad una cosa finchè non ci mettiamo il naso, diciamo che non ci fidiamo di Excel e quindi andiamo a verificare manualmente se i nostri conti tornano.


Ci spostiamo nel secondo foglio di lavoro della cartella corrente di Excel, che si chiama Foglio2, quindi ci costruiamo una tabella con 6 colonne (Nr., Rata, Interessi, Capitale, Residuo, Estinto) e 24 righe, una per ogni rata.


Riportiamo nella prima colonna i numeri da 1 a 24 (caselle A5:A28), la somma erogata iniziale di € 3000 nella casella F4 e cioè in corrispondenza della colonna 'Residuo' al tempo 0, cioè nel momento iniziale.


Poi inseriamo il valore della rata che ci ha fornito Excel con la funzione RATA(), che era di € 132.96, nella casella B5 e cioè in corrispondenza della colonna 'Rata' al tempo di scadenza della prima rata (potete anche inserire le date al posto dei numeri progressivi, es. 15 gen, 15 feb, ecc..).


Facciamo copia e incolla per ricopiare il valore della rata in modo uguale in tutte le 24 righe: a questo punto il vostro foglio di lavoro dovrebbe assomigliare a quello mostrato in figura 7.


Ora ci spostiamo in C5, cioè nella colonna 'Interessi' in corrispondenza della rata nr.1 ed introduciamo la formula: '=F4 * 0,5%', come si vede in figura 8.


L'importo degli interessi relativo alla prima rata sarà quindi di € 15.00 (€ 3000 x 0,50%).

Successivamente ci spostiamo in D5, cioè nella colonna 'Capitale' sempre in corrispondenza della rata nr.1 ed introduciamo la formula '=B5-C5'.


L'importo della quota capitale relativo alla prima rata sarà quindi di € 117.96, cioè l'importo della rata (€ 132.96) - (meno) la quota interessi calcolata prima ( € 15.00) - figura 9.


A questo punto ci spostiamo in E5, cioè nella colonna 'Estinto' sempre in corrispondenza della rata nr.1 ed introduciamo la formula '=E4+D5' - figura 10.


In questo modo stiamo programmando il nostro foglio di lavoro in modo che per ogni rata venga ricalcolato il debito estinto, sommando la quota capitale al progressivo 'Estinto' del rigo o rata precedente.


Nel primo rigo, poiché al rigo precedente non c'è nessun valore, il valore del debito estinto sarà uguale al capitale della prima rata, cioè a € 117.96


Infine ci posizioniamo in F5, cioè nella colonna 'Residuo' subito sotto alla casella che contiene i nostri 3000 Euro ed inseriamo la formula: '+F4-D5' (figura 11).


In questo modo otteremo per ogni rata il calcolo del debito residuo, cioè l' importo del mutuo o del finanziamento ancora da pagare ad ogni scadenza.


L'importo è ottenuto sottraendo dal debito residuo alla scadenza precedente, l' importo della quota capitale relativo alla rata corrente.


Nel nostro esempio avremo che il debito residuo dopo il pagamento della prima rata è pari a € 3000 - 117.96 = € 2882,04


Ora non ci resta che copiare le formula dal primo rigo ai restanti 23.


Selezioniamo l'intervallo di celle C5:F5, quindi facciamo clic con il tasto destro del mouse e nel menù contestuale selezioniamo il comando Copia (figura 12)


Quindi selezioniamo l' intervallo celle di destinazione e cioè C6:F28 in modo da coprire tutte le 23 righe restanti e facciamo clic destro e incolla come in figura 13.


Ed ecco fatto! San Tommaso è soddisfato perché Excel aveva ragione!


Il nostro piano di ammortamento è completo e ci mostra (figura 14) che dopo 24 rate il debito residuo è pari a zero e il debito estinto è pari esattamente alla somma erogata inizialmente.


Se vi doveste trovare delle differenze il motivo sta nei decimali, provate a sostituire la rata con 132,961830758274 anziché 132,96 ed il gioco è fatto!


Il metodo di calcolo della rata di un mutuo o di un finanziamento che abbiamo appena visto è universale, nel senso che può essere applicato a tutte le durate, periodicità e tassi che volete, ma ad alcune precise condizioni che specifichiamo qui di seguito:


Il tasso di interesse da applicare ai periodi deve essere sempre una frazione del tasso nominale annuo e non di quello effettivo, né del TAEG (vedi altra "Mini-guida" apposita)


Se fosse necessario convertire un tasso effettivo in nominale e viceversa avete 2 possibilità: utilizzare le funzioni finanziarie di Escel EFFETTIVO() e NOMINALE() oppure utilizzare la formula mostrata in figura 15.


oppure la formula inversa (figura 16) dove '^' sta per 'elevato a


Altra precisazione importante: l'ammortamento mostrato è del tipo più diffuso e si chiama "ammortamento alla francese", a rata costante, periodicità costante e tasso fisso.


Non è valido nel caso di tasso variabile o di rate variabili o di entrambi variabili.


Se avete rate crescenti o descrescenti o comunque variabili, questo metodo non vi è d'aiuto immediato, ma vi può servire comunque come schema di approccio.


Il consiglio che vi diamo è comunque tenere sempre d'occhio il TAEG, cioè il Tasso Annuale Effettivo Globale, che pone in equivalenza finanziaria prestito e rimborsi in qualsiasi situazione.


Il TAEG è influenzato in modo drammatico dalle spese iniziali e dagli oneri caricati su ciascuna rata e dalle commissioni bancarie ricorrenti, come precisiamo nell'altra "Mini-guida", Che cos' è questo famoso TAEG?


Vedi anche:

Calcolo del mutuo con Excel

Valutare un finanziamento a tasso zero

Come si calcola la rata del leasing

Come segliere il mutuo più favorevole





In questa sezione vedremo più in dettaglio i seguenti articoli:

Calcolo TAEG Effettivo Mutuo a Tasso Variabile con Excel

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Calcolo rata mutuo tasso variabile con Excel

Come calcolare la rata e il piano di ammortamento di un mutuo a tasso variabile con Microsoft Excel per qualsiasi periodicità temporale, con importo della rata pure variabile e con possibilità di prevedere rimborsi anticipati del capitale a scadenze variabili.

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Come si calcola la rata del leasing

Esempio di calcolo della rata di un leasing operativo o finanziario con Microsoft Excel 2010.

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