Logo Einstein grigio sfumato
e = m x c al quadrato

Come si compila un assegno

Compilare correttamente un assegno bancario è importante per varie ragioni, prima di tutto per evitare di incorrere in multe o peggio in raggiri e truffe, secondariamente per evitare di finire senza volerlo nella lista dei cattivi pagatori.




Compilare correttamente un assegno è importante. Non tutti però sanno esattamente come si usano, quali sono le regole e soprattutto come si riempiono nel modo giusto.

Tra data, luogo, importo, beneficiario e firma, ecco a cosa fare attenzione per essere tranquilli.

Questo significa che molto spesso capita di non riuscire a usarli per pagare o riscuotere del denaro, di non vederseli accettare in banca o peggio di incorrere in sanzioni, anche gravi.

Cosa è un assegno?

L'assegno bancario è un ordine scritto con cui si chiede alla banca di pagare una certa somma di denaro alla persona indicata. Nell'assegno bancario quindi sono coinvolti tre soggetti:

- il cliente, che ordina alla banca di effettuare il pagamento;

- la banca, che ha l'obbligo di pagare quando l'assegno viene presentato allo sportello, sempre che il cliente disponga sul suo conto corrente della somma indicata;

- il beneficiario che, presentando l'assegno alla banca, ha diritto di ottenere quella determinata somma di denaro.

Cosa è un assegno a vuoto? Che cosa comporta?

L'assegno a vuoto è un assegno non coperto. In altre parole chi ha fatto un assegno non dispone sul suo conto corrente dei soldi necessari per pagano.

L'emissione di un assegno a vuoto comporta l'eventualità che l'emittente incorra nel protesto e una sanzione che va dai 516 ai 3.000 euro.

Se l'importo dell'assegno protestato è superiore ai 10.000 euro, la sanzione varia dai 1.000 ai 6.000 euro.

Le sanzioni sono chieste dal Prefetto presso il quale si può fare ricorso entro 30 giorni.

Passato questo termine o nel caso venga respinto il ricorso, il prefetto fissa con ordinanza-ingiunzione la sanzione complessiva da pagare.

Chi ha emesso un assegno a vuoto ha 60 giorni di tempo dalla presentazione di quest'ultimo per pagarlo.

E il cosiddetto 'pagamento tardivo', che comprende non solo l'importo dell'assegno, ma anche gli interessi di mora, le spese amministrative accessorie e una penale pari al 10% dell'importo dell'assegno.

Chi non regolarizza la sua posizione entro i 60 giorni viene inserito nel CAI (Centrale d'allarme interbancaria), l'archivio informatico nazionale accessibile a tutte le banche, istituito presso la Banca d'italia dal 2002.

Chi è iscritto in questo archivio o è protestato non solo non può più fare assegni, ma può avere molte difficoltà a ottenere certi servizi, come aprire un conto corrente in qualsiasi banca e farsi rilasciare la carta di credito, per non parlare di ottenere prestiti.
 
Cosa fare se si sbaglia a compilare un assegno?

Si può buttarlo via e farne un altro o bisogna riportarlo in banca?

Bisogna annullarlo (per esempio scrivendoci sopra a penna "non valido" oppure "annullato") e darne comunicazione alla banca e/o riportarlo alla banca alla chiusura del conto.

Si può cedere a un'altra persona un assegno intestato a proprio nome?

Sì, attraverso la cosiddetta girata, che consiste nel mettere propria firma sul retro dell'assegno.

Si può bloccare un assegno dopo che è stato staccato e consegnato, per esempio nel caso in cui si cambi idea?

No, l'assegno staccato e consegnato può essere riscosso immediatamente e la banca non può non effettuarne il pagamento, salvo che siano già scaduti i termini di presentazione per l'incasso. 

L'unica possibilità è riuscire convincere il beneficiario a restituirvi l'assegno e poi annullarlo.

Che cosa fare in caso di smarrimento

furto di un assegno compilato? Comunicate subito lo smarrimento o il furto alla banca e avviate la procedura di ammortamento presso il Tribunale del luogo in cui l'assegno può essere pagato o in cui avete il domicilio.

La procedura di ammortamento può essere richiesta solo dal beneficiario dell'assegno; priva l'assegno smarrito o rubato della sua validità verso terzi e serve ad assicurarne il pagamento al beneficiario.

Il Tribunale, nel più breve termine possibile, effettuati i necessari accertamenti, emette un decreto con cui dichiara l'ammortamento dell'assegno, ne dispone la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e ne autorizza il pagamento entro 15 giorni dalla pubblicazione. Per gli assegni con la clausola 'non trasferibile', l'ammortamento non è previsto.

Come compilare correttamente un assegno (fare riferimento alla figura 1).

1. Luogo di emissione: bisogna sempre indicarlo?

Meglio metterlo sempre. La sua importanza è legata al luogo in cui si trova la banca. Per esempio, se l' assegno viene emesso nella stessa città in cui si va a riscuoterlo, ci si deve presentare in banca entro 8 giorni dalla data di emissione; se invece viene emesso in un'altra città i termini salgono a 15 giorni. Passati i termini, se il beneficiario non è andato a riscuotere l'assegno, chi lo ha compilato può chiedere alla banca di non pagarlo e non può più essere protestato.

2. La data: che cosa succede se la si lascia in bianco?

L'assegno formalmente non è valido. La data è uno degli elementi essenziali dell'assegno, cui sono collegati i termini stabiliti per l'incasso (cioè da quando e fino a quando si può andare in banca a riscuotere l'assegno), la revoca dell'ordine di pagamento, la non applicabilità di sanzioni amministrative.

Non ammesso e non valido è anche l'assegno post-datato. In questo caso se vi presentate in banca per incassarlo prima della data indicata, vi verrà comunque pagato, come sempre solo a patto che sul conto corrente di chi l'ha emesso ci siano i soldi per coprirne l'importo.

In caso contrario il cliente che ha fatto l'assegno incorre in sanzioni.

3 Intestazione: è opportuno metterla sempre?

Che cosa fare quando in un negoziò dicono 'mettiamo noi il timbro' oppure 'lo intestiamo noi'?

Sì, è opportuno intestare sempre l'assegno: in caso contrario, e si dovesse smarrirlo o subirne il furto, chiunque potrebbe intestarlo a se stesso e andare a riscuoterlo.

In realtà capita spesso che, quando si fa un acquisto in un negozio o in un centro commerciale venga detto di lasciare l'assegno non intestato.

È in questo modo che i commercianti di solito pagano i fornitori, intestando in un secondo momento a questi ultimi l'assegno.

Meglio invece controllare sempre di persona che sull'assegno venga messo il timbro del negozio.

4. Sbarrare l'assegno: che cosa vuol dire e quando bisogna farlo?

Si tratta di mettere due barre (linee parallele) sull'assegno. Anche questa è una garanzia di sicurezza per chi fa l'assegno, che ne restringe le possibilità di riscossione:

- se l'assegno è soltanto sbarrato con due linee oblique parallele, significa che non può essere riscosso in contanti, ma solo versato su conto corrente;

- se all'interno delle due linee è indicato il nome di una banca, l'assegno deve essere versato su un conto corrente della banca indicata tra le sbarre.

Attenzione a non fare confusione: spesso per 'sbarrare' si intende impropriamente segnare uno o più tratti a penna prima e dopo l'importo in cifre, per evitare che qualcuno modifichi l'importo dell'assegno.

5. La scritta 'NON TRASFERIBILE': metterla sul davanti o sul retro dell'assegno? Per quale importo è obbligatoria? Quando farlo?

La dicitura 'non trasferibile' è una sicurezza in più per chi fa l'assegno: in questo modo l'assegno può essere pagato solo a una determinata persona e non può essere girato ad altri.

La scritta va fatta sul davanti dell'assegno. Per la legge antiriciclaggio la clausola 'non trasferibile' è obbligatoria per gli assegni di importo superiore ai 12.500 euro.



Come si legge l' estratto conto della banca

Mini guide per il consumatore on-line


Home page MC2 E-Learning



Dr.Maurizio Cucchiara

Amministratore unico
MC2 E-Learning S.a r.l.
Formazione per il Web
autore del corso:
"VBA Corso Base"
disponibile on line su questo sito
http://www.mc2.it/html/vba.html





Condividi sui social network:

Social buttons



Iscriviti al nostro
nuovissimo
canale Youtube!


Iscrivi al nostro canale Youtube

Iscrivimi ora





Potrai restare aggiornato
sui nostri più recenti
video-tutorial su:
Microsoft Access ed Excel
e molto altro...


Cerca sul web con Google: