Come si legge l' estratto conto della banca

Vediamo come si legge l’estratto conto. La banca comunica periodicamente ai correntisti le operazioni da loro effettuate, conteggiando a fine anno oppure ogni trimestre gli interessi e le spese.

Attraverso l'estratto conto, che ha cadenza periodica, la banca invia al correntista il riepilogo delle operazioni da lui compiute.

La periodicità dovrebbe essere scelta dal cliente, anche se nella maggior parte dei casi lo fa la banca.

Il cliente può decidere se ricevere questo documento mensilmente oppure ogni tre, sei o dodici mesi.

Tenete conto che ogni spedizione comporta il pagamento delle relative spese, per cui più volete avere sott'occhio i vostri movimenti, più dovete pagare.

Esiste però un'alternativa: il bancomat, tramite il quale potete richiedere l'elenco delle vostre operazioni quando volete e senza sborsare un centesimo. In mancanza di opposizione scritta da parte del cliente, gli estratti conto si intendono approvati, trascorsi 60 giorni dalla data di ricevimento.

Il cliente ha il diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre 90 giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi 10 anni. Oltre ai normali estratti conto, a gennaio la banca invia ai suoi correntisti un documento per comunicare l'ammontare degli interessi maturati a loro favore durante l'anno passato, di quelli che eventualmente devono pagare (per gli scoperti dell'ultimo trimestre) e delle spese di tenuta del conto.

In pratica, rispetto a quelli consegnati periodicamente, l'estratto conto del 31 dicembre ha una particolarità: oltre a riportare le operazioni bancarie effettuate dal correntista, comunica anche un riepilogo con il quale la banca calcola le competenze (interessi e spese) che vengono poi contabilizzate sul conto.

Questo riepilogo viene chiamato anche conto scalare.

Questo documento è particolarmente importante perché contiene le contabilizzazioni riepilogative effettuate dalla banca sui vostri movimenti le quali determinano i costi e i ricavi del vostro conto corrente.

In questa "Mini-guida" vediamo gli aspetti più importanti che riguardano la lettura di qualsiasi conto corrente bancario o assimilato come il conto bancoposta di Poste Italiane, mentre nella 'Calcolo degli interessi (conto-scalare)' vediamo come viene effettuato più specificatamente il calcolo degli interessi.

Ma vediamo subito un esempio concreto.

Nella figura 1 potete vedere lo stralcio di un estratto conto reale, ma nel quale, per ovvi motivi di privacy, sono state eliminate tutte le informazioni cosiddette "sensibili".

La prima colonna contiene la data effettiva nella quale è stata effettuata o meglio contabilizzata l'operazione.

Talvolta si possono verificare discordanze soprattutto per quanto riguarda gli accrediti.

Chissa perché per quanto riguarda invece gli addebiti la data coincide sempre con quella in cui abbiamo prelevato dal bancomat o effettuato un prelevamento all sportello! Nella figura 2 ci sono 2 importi cerchiati, il perché è spiegato nell'altra "Mini-guida" dove approfondiamo come viene effettuato il calcolo degli interessi.

La colonna numero 2 riporta un'altra data, quella cosiddetta della "valuta".

Ma che cos'è la valuta?

Con il termine valuta (oltre al significato di moneta nazionale estera e di titoli di credito espressi in moneta estera) s'intende il giorno dal quale iniziano a decorrere gli interessi senza conferire al cliente alcun diritto circa la disponibilità dell'importo.

L'art. 120 del testo unico della legge bancaria creditizia precisa che gli interessi sui versamenti di denaro, di assegni circolari emessi dalla stessa banca e di assegni bancari emessi sulla stessa succursale pressa la quale viene effettuato il versamento, sono conteggiati con la valuta del giorno in cui viene effettuato il versamento, e sono dovuti fino a quello del prelevamento.Detto con altre parole la valuta è il giorno in cui gli importi accreditati incominciano a maturare interessi e quelli addebitati smettono di farlo.

Ad esempio, in data 2 gennaio è stato effettuato un prelevamento bancomat di € 110,00 ma la valuta è il 1 gennaio, come mai?

Ebbene sì, purtroppo non è un errore, le banche si prendono sempre dei giorni di valuta, per cui ogni volta che prelevate contante o staccate un assegno, controllate quali condizioni vi sta applicando la vostra banca!

Ma proseguiamo nella lettura del nostro estratto conto. I movimenti dare (colonna 3)  si riferiscono al denaro che esce dal conto corrente, mentre i movimenti avere (colonna 4) indicano il denaro versato e quello presente sul conto.

Questi due dati possono talvolta essere oggetto di errori, perché non sono ottenuti in automatico, ma vengono solitamente inseriti manualmente dall'impiegato/a nel momento in cui è avvenuta l'operazione.

Ricordatevi quindi di controllarli. Queste 2 colonne descrivono brevemente il movimento del denaro sul conto corrente.

La prima voce, saldo iniziale, si trova sempre in avere e difficilmente può essere sbagliata, poiché riporta il saldo dell'estratto conto precedente.

L'esame delle altre voci vi permetterà di scoprire eventuali errori (un prelievo bancomat che non dovrebbe esistere, l'addebito di una cambiale non vostra, ecc.).

Prestate quindi particolare attenzione a queste 2 colonne. La colonna 5 contiene la descrizione di ciascuna operazione, la quale normalmente contiene altre informazioni di dettaglio, come
  • il nome della banca sulla quale è stato effettuato l'addebito o l'accredito;
  • il nome della filiale o succursale;
  • il motivo, esempio: gas, luce, telefono;
  • il nome del destinatario in caso di bonifico;
  • la data e l'ora effettiva del prelevamento.




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