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Copertura ADSL territoriale

La copertura ADSL del territorio italiano è realizzata solo parzialmente dalle infrastrutture di Telecom Italia, di Fastweb e di altri operatori locali.







La copertura ADSL del territorio italiano è realizzata solo parzialmente dalle infrastrutture di Telecom Italia, di Fastweb e di altri operatori locali. Le infrastrutture sono composte essenzialmente da centrali telefoniche, linee in rame e linee in fibra ottica.

All'interno delle centrali ci sono apparati elettronici e computers che appartengono a tecnologie differenti: alcune sono ormai obsolete, mentre altre sono più recenti. Le tecnologie più obsolete, come i MUX, sono di ostacolo alla diffusione dell'ADSL.

La fibra ottica è necessaria per distribuire capillarmente il segnale ADSL a più di 5 Km. dalle centrali primarie Telecom, che a loro volta sono già connesse alle reti primarie in fibra ottica, le cosiddette dorsali o backbones.

In pratica la fibra ottica serve a collegare le centrali più grosse e più aggiornate tecnologicamente a quelle più vecchie e più disperse nel territorio.

Il problema della copertura territoriale dell'ADSL e quindi della effettiva fruizione di un collegamento stabile ad Internet da parte di tutte le famiglie italiane dipende fondamentale da 3 ordini di fattori: il costo di installazione dei nuovi apparati e della stesura delle fibra ottica in località montane o difficilmente accessibili, la densità della popolazione che vive lontano dalle grandi città e la convenienza economica (e politica) ad effettuare questi investimenti.

I dati ufficiali diffusi da Telecom e dal Ministero delle Comunicazioni parlano di un 88% di copertura della popolazione a fine 2006, ma non esiste la possibilità di ottenere dati disaggregati nè per quanto riguarda la popolazione, nè per quanto riguarda le superfici di territorio raggiunte.

L'unica informazione certa, vedi anche wikipedia.it, è il numero dei comuni italiani raggiunti dall'ADSL (3235) sul totale dei comuni italiani (8101), cioè un 39,93%.

Per "comuni raggiunti dall'ADSL" si intendono i comuni che dispongono, attorno al municipio, del segnale ADSL, ma cosa succede a più di 5 Km.?

Da questa e da molte altre considerazioni ci sembra che la percentuale dell'88% quanto a popolazione coperta sia ampiamente sovra-stimata.

Per quanto riguarda la copertura della rete fastweb, attiva soltanto nei grossi centri urbani e nelle zone industriali, ora è stata fermata, anche se sono stati annunciati (estate 2007) nuovi 1000 Km da realizzare in Sicilia e in Sardegna.

Probabilmente investire nella fibra ottica per andare a raggiungere zone del territorio poco densamente popolate e per di più in zone disagiate dal punto di vista geografico, non è conveniente nè per Telecom, nè per Fastweb, nè per nessun altro operatore.

Ci sono però altri 2 fattori da considerare: uno è quello relativo alle tecnologie alternative come il Wi-Max che sfrutta le onde radio ad alta frequenza, l'altra è di tipo culturale.

Per quanto riguarda la prima, il Wi-Max, si tratta di una tecnologia a basso costo che consentirebbe di dare una connessione ADSL stabile a molti chilometri di distanza via etere.

In Europa ed in particolare nei paesi scandinavi questa tecnologia si è rivelata molto promettente nel coprire a costi descrescenti ampie zone di territorio e quindi anche di popolazione.

In Italia le frequenze del Wi-Max erano fino al 2006 affidate in concessione al Ministero della Difesa, che le utilizzava per parte degli apparati radar, ora invece queste frequenze sono state liberate ed affidate al Ministero delle Comunicazioni, che a sua volta sta decidendo come assegnarle agli operatori in base ad un'asta pubblica.

DIcevamo che l'altro aspetto da considerare è di tipo culturale e qui ci permettiamo di dire anche la nostra.

Si sà che la popolazione italiana, rispetto alla media europea, è più avvezza ai telefonini che al computer, difatti poco meno del 50% della popolazione dispone di un pc e di un collegamento ad Internet (non necessariamente adsl!).

D'altro canto sempre più persone (il processo è lento e silenzioso) si stanno stancando delle partite di calcio, dei reality e dei giochini da scaricare sul cellulare e si stanno accorgendo che, se vogliono, possono cominciare ad elevare spontaneamente il loro livello di alfabetizazione informatica per assumere un ruolo più attivo e meno passivo e nello stesso tempo più motivante.

Questo significa incominciare ad utilizzare di più la posta elettronica e di meno fax e cellulari, scansionare i documenti e ridurre la carta, compiere le operazioni bancarie e postali da casa sfruttando i servizi di home-banking e di Poste Italiane già disponibili da tempo attraverso la Rete anzichè buttare via tempo prezioso nelle file in banca e in posta.

Significa inoltre imparare a masticare un pò più di inglese per accedere alle enormi e smisurate risorse informative presenti sui siti internet internazionali, acquistare bot e btp on-line, confrontare i prezzi ed informarsi sulle caratteristiche di centinaia di migliaia di prodotti ed eventualmente anche acquistarli on-line con carte prepagate e molto, molto altro ancora.

Scommettete che se la domanda di connettività da parte delle famiglie cresce anche gli investimenti in fibra ottica e in Wi-max cresceranno parallelamente? Ma questa è solo una nostra opinione.





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