Guida all'apertura di un conto corrente

Vediamo quali sono i fattori da considerare prima di decidere quale sarà il nostro conto corrente, tenendo presente che i conti correnti on line sono sempre più numerosi e che il loro costo è decisamente inferiore a quello di un conto tradizionale.

Innanzitutto siete sicuri di sapere che cos'è un conto corrente ? Allora cominciamo con il chiarirci le idee, dato che spesso le cose si danno per scontate, questa volta partiamo dalle definizioni.

Il conto corrente è così chiamato poiché le operazioni ordinate dal cliente, una volta eseguite, vengono confermate per corrispondenza dalla banca mediante "contabili", che sono comunicazioni di addebito o di accredito per ogni operazione effettuata a eccezione dei prelevamenti con assegni bancari.

Va rilevato che il Codice Civile non prevede il contratto di conto corrente di corrispondenza, ma solo alcune disposizioni normative sulle operazioni bancarie in conto corrente.

Pertanto è un contratto innominato ed è costituito da vari elementi di contratti atipici.

Per la precisione questi contratti "atipici" sono 3:

• elementi di deposito di denaro: le somme versate dal cliente passano di proprietà della banca (art. 1834 cc);

• elementi di mandato: gli incarichi del cliente assunti dalla banca sono assoggettati alla disciplina del mandato (art. 1856 c.c.).

Il mandato è il contratto con il quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra" (art. 1703 c.c).

Nel contratto di conto corrente di corrispondenza questo è prevalente;

• elementi di apertura di credito: la banca può concedere al correntista prelevamenti allo scoperto;

L'apertura di credito è il contratto con il quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dell'altra parte una somma di denaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato.Ora passiamo più nello specifico e vediamo quali sono le variabili.

Le variabili da tenere in considerazione prima della scelta della Banca e del prodotto (in realtà quindi le scelte sono due), sono essenzialmente 4:

1. Il costo di gestione del conto corrente

2. Il tasso di interesse sulle somme depositate

3. I servizi accessori

4. Elasticità (recesso e costi) I costi legati al conto corrente sono determinati in modi molto diversi.

Alcune banche prevedono un costo forfettario (cioè si paga una volta sola per tutte le operazioni), mentre altre fissano spese per ogni singola operazione.

Alcuni conti hanno costi di gestione molto limitati, ma non garantiscono alcun interesse sulle giacenze, cioè sull'importo presente nel conto corrente.

Altri ancora prevedono una spesa fissa di abbonamento, che non include i costi delle diverse operazioni, ma può garantire vari benefit, per esempio un tasso d'interesse elevato o vari servizi legati alle operazioni di compravendita di azioni.

In questo panorama molto variegato è impossibile determinare quale sia in assoluto il miglior conto corrente.

Infatti, a seconda dell'uso che se ne fa, lo stesso conto può essere più o meno interessante.

Non potendo trovare il conto più conveniente in assoluto, è però possibile trovare quello migliore per le proprie esigenze. Riepiloghiamo le caratteristiche dei principali tipi di conto corrente.

• A canone mensile/a canone annuo. Si paga mensilmente/annualmente una cifra fissa a titolo di spesa, che sostituisce quasi tutte le commissioni per i servizi bancari di c/c e di gestione titoli (possono esserci spese extra solo per determinati servizi).

Quindi il correntista conosce in anticipo la cifra da versare ogni mese/anno. Il tasso di interesse è basso e influisce poco sulla convenienza globale.

Senza spese. Vengono definiti anche "a zero spese" oppure "light".

Non bisogna farsi ingannare dalla denominazione.

"Senza spese" significa privo di canone o di costi forfettari, ma non gratuito in assoluto.

La maggioranza di questi conti prevede costi per alcune funzioni, per esempio l'invio di estratti conto o il prelievo su sportello ATM di altre banche, il tasso di interesse è molto basso e influisce poco sulla convenienza globale

Via Internet. Le operazioni vengono eseguite dal computer di casa o dell'ufficio, senza bisogno di recarsi allo sportello della banca.

Rispetto ai conti tradizionali, le spese sono solitamente più basse.

Familiare. Si tratta di un tipo di conto pensato per essere utilizzato da più persone.

I vantaggi sono legati proprio a questa caratteristica: per esempio, può essere previsto un costo ridotto per la seconda carta di credito.

Esistono vari profilo-tipo di correntista, in genere le variabili principali sono:

a) le disponibilità finanziarie

b) il numero di persone che utilizzano il conto

c) l'uso di Internet.

Profilo I - Utilizzo basso senza uso di Internet. Riguarda un singolo correntista che ha una giacenza media piuttosto bassa (400 euro) e usa il pc solo per le operazioni di base, come l'accredito dello stipendio e il pagamento delle bollette.

In genere le persone che rientrano in questo profilo effettuano prelievi due volte al mese e preferiscono servirsi del contante per le spese personali.

Internet non viene utilizzato.

Profilo 2 - Utilizzo familiare senza uso di Internet.

Il c/c è usato da due o più persone: ci sono almeno 24 accrediti di stipendio, un maggior numero di prelievi di denaro, alcuni anche da sportelli ATM di diverse banche.

La giacenza media è di 5.000 euro. Ogni persona che usa il conto dispone di una propria tessera pagobancomat. Internet non viene utilizzato.

Profilo 3 - Utilizzo elevato, carta di credito, senza uso di Internet. Prevede un uso "avanzato" del c/c.

Accanto al pagobancomat, il correntista utilizza la carta di credito e il servizio fastpay (addebito sul conto del pedaggio autostradale).

Effettua spesso bonifici bancari e compravendite, ma non per cifre elevate, di titoli di stato, obbligazioni e azioni italiane. La giacenza media è di 5.000 euro. Internet non viene utilizzato.

Profilo 4  Utilizzo molto elevato, carta di credito, con uso di Internet, conto titoli e broker online.

Il singolo correntista utilizza in modo elevato il brokeraggio online, effettuando numerose operazioni di compravendita, per importi notevoli, di azioni e obbligazioni, sia italiane sia straniere.

La giacenza media è di 10.000 euro.Generalmente i conti Internet sono nettamente migliori in tutti i profili presi in considerazione.

Se disponete di un computer, vi consigliamo senz'altro di scegliere un conto online.

Rispetto a un conto tradizionale, sono più limitate le spese (in qualche caso assenti) e spesso i tassi d'interesse sono molto più alti.

Il saldo annuale della maggior parte dei conti tradizionali è in passivo: solo per giacenze elevate i rendimenti superano i costi.

Al di là del conto che intendete scegliere, tenete presente che le condizioni sono contrattabili.

Quasi sempre lo spazio per la contrattazione è poco: questo però non vi deve scoraggiare: domandate sempre condizioni migliori.

Se possedete fondi o obbligazioni acquistate con la stessa banca fate presente anche questo.

La banca terrà o meno in considerazione le vostre richieste in base alla somma che voi depositerete sul conto corrente e ai prodotti che avete acquistato o che avete intenzione di acquistare.



In questa sezione vedremo più in dettaglio i seguenti articoli:

Obbligazioni indicizzate strutturali

Si tratta di titoli obbligazionari con caratteristiche notevolmente diverse a seconda dei casi, ma tutte comunque riconducibili all'esigenza di fornire al mercato titoli il cui valore sia protetto in tutto o in parte dalla perdita di potere d'acquisto della moneta.

Esempio Lettera di Credito

Lettera di credito documentario irrevocabile e lettera di credito standby, 2 modelli di esempio in italiano e 2 in inglese.


Mini guide per il consumatore on-line


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Dr.Maurizio Cucchiara

Amministratore unico
MC2 E-Learning S.a r.l.
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autore del corso:
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disponibile on line su questo sito
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