Idea regalo per la laurea
Laurea, inizialmente, significava corona d’alloro, usata per cingere il capo dei trionfatori e dei poeti, dei saggi e degli eroi. Il colore dei confetti è il rosso.
Tredici anni di corsa con i libri sotto il braccio. Seduti su un banco. L'orologio alla mano.
Scrivere, rispondere, spiegare, giustificare, scusarsi, defilarsi, attaccare, dimostrare, confrontare, aspettare.
Terminato il liceo, il sollievo è infinito. Che profumo di liberta! Valutazioni, dubbi, la scelta. Università.
Anni impegnati e scomposti in cui si improvvisano orari e ritmi diversi. I traguardi sono fissati, le idee a volte chiare, in ogni caso si sa dove andare.
Un esame, poi un altro, una cena, una notte sui libri e un’altra a parlare. Si può gestire il tempo, si può recuperare.
C’è sempre un altro appello o un’altra sessione. E ancora un esame.
Il gruppo comincia a sfaldarsi; inizia il conteggio, qualcuno ha finito o si è perso, un altro e rimasto indietro. Arriva il momento dell'ansia...basta.
C’e fretta di finire, concludere, arrivare.
Ancora un libro sul braccio, uno solo, con il proprio nome stampato sulla copertina. La tesi.
Ancora un’attesa in mezzo a tanta gente. Si entra. esporre, rispondere, dimostrare. uscire, aspettare, rientrare.
Comunicazione solenne, calorose strette di mano, un applauso se e il caso... è finalmente finita!
Abbracci, battute, congratulazioni, fiori, brindisi, regali.
Festa. informale, allegra, liberatoria, eccessiva, doverosa e irrinunciabile.
Domani comincia l'effetto risacca... come, dove, se, potrei... e adesso?
Ma adesso è momento di festa: “Del diman non v’è certezza, chi vuol esser lieto sia!”
Corone d’alloro
Laurea, inizialmente, significava corona d’alloro, usata per cingere il capo dei trionfatori e dei poeti, dei saggi e degli eroi. una volta veniva posta sulla testa dei neo-dottori a conclusione del corso accademico e anche oggi, seppure ci si limiti a stamparla sul diploma, resta il simbolo del titolo di studio che ne prende il nome.
L'alloro presenta foglie coriacee, di forma comune, non grandi né piccole, una fioritura modesta sul giallo e un aspetto tranquillo.
E' un sempreverde, questo è vero, e quindi rappresenta immortalità, ma a essere sinceri ce ne sono tanti altri più belli di lui.
Come ha fatto ad accaparrarsi il titolo di laurus nobilis e diventare simbolo di vittoria anche spirituale, di saggezza unita a eroismo, di gloria perenne?
Per le sue tante virtù: notevoli proprietà terapeutiche, uno splendido profumo e, fondamentale, un grande protettore.
Fu apollo a fornirgli le referenze cingendosene per primo il capo.
Quanto questo dio fosse bello lo sanno tutti — forse è l'unica qualità alla quale oggi lo associamo — ma era il suo minor pregio.
Platone, nell'enunciare i doveri del vero legislatore, cosi scrive: “spetta ad apollo il compito di dettare le più importanti, le più belle, le prime fra le leggi...
perché queste cose noi le ignoriamo e, come fondatori di uno stato, noi non ci riferiremo, se siamo saggi, né seguiremo nessun altro interprete che quello del paese, perché questo dio, interprete tradizionale della religione, si è stabilito al centro, all'ombelico della terra per guidare il genere umano (repubblica, 427)"
In effetti Apollo, nel mondo antico, veniva celebrato come portatore della vittoria sulla violenza, dell'auto-dominio, della capacità di coniugare razionalità e passionalità.
La pianta da lui scelta, un modo sublimato per ottenere comunque la ninfa Dafne che gli era sfuggita trasformandosi in lauro, lo rappresenta.
La corona di alloro legata alla laurea ha il significato di saggezza acquisita per meriti non ereditari, ma personali.
Stampata, ha valore di riconoscimento e promemoria, indossata, evidenzia un traguardo e una simbolica protezione.
Questo il significato di ciò che molti considerano una piacevole tradizione o poco più.
La festa.
Dovunque ghirlande d’alloro tra il serio e il faceto e un grosso cocomero, citrullus vulgaris, che, poiché è laureato, merita un trattamento speciale.
Intagliato con arte, assume diversa importanza e occupa il posto d’onore.
La tavola è in rosso, i calici pronti. Sui piatti si affaccia la gente. un uomo, una donna, il futuro.
Il rosso, colore tradizionale di questa occasione, è forza vitale, espansione, ardore, gioventù è augurio di felicità e di ricchezza.
In realtà, nel ciclo della vita, la laurea assume i toni caldi e luminosi dell’estate al suo inizio.
Re per un giorno
Un momento raro della vita in cui si è terminato un compito e non ci sono subito altri obblighi che pressano.
Un felice momento di pausa e soddisfazione in cui nessuno ha richieste o recriminazioni da fare.
Per un giorno si è re.
Liberi di decidere del proprio futuro, del proprio tempo, dei propri spazi.
Liberi di desiderare di più.
La torta per festeggiare è obbligatoria, ma più bella, con tante, insolite candele da spegnere con un soffio perché i tanti sogni sul futuro si realizzino tutti.
Come farsi venire una idea regalo
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