logo MC2 E-Learning S.a r.l.
Logo Einstein grigio sfumato
e = m x c al quadrato

Che cos'è l'inquinamento acustico?

L'inquinamento acustico è un altro dei cosiddetti sotto-prodotti della frenesia moderna alla quale siamo purtroppo sempre più assueffatti.







L'inquinamento acustico è un altro dei cosiddetti sotto-prodotti dellla frenesia moderna la quale, agendo oramai come una droga su tutti noi, ci condiziona a tal punto che oramai ci siamo completamente dimenticati che non più tardi di mezzo secolo fa la maggior parte della gente viveva in campagna ed il silenzio regnava incostrastato per la maggior parte se non per tutte le ore notturne.

Ma vediamo che cosa è il rumore, questo insieme inconcepibile e assolutamente disarmonico di suoni in cui siamo immersi senza quasi più rendercene conto!

La parte della fisica che studia il suono e le cause che lo producono è l'acustica.

All'origine del suono vi è il moto vibratorio delle particelle di un materiale che funge da mezzo di propagazione - l'aria, l'acqua o anche un corpo solido - che stimola (e disturba) il senso dell'udito.

Il suono si propaga nei mezzi materiall sotto forma di onda e soggiace quindi a tutte le leggi che regolano i fenomeni ondulatori.

A seconda delle caratteristiche dell'onda (ampiezza, frequenza ecc.) il suono cambia in altezza e in intensità, mentre a seconda della forma dell'onda il nostro orecchio percepisce un suono come una melodia o come uno sgradevole rumore.

I fenomeni della riflessione, dell'interferenza e della risonanza, caratteristici di tutti i tipi di onde, hanno in acustica appilcazioni particolarmente significative.

Il suono è prodotto dalla vibrazione di un corpo in un mezzo materiale, come l'aria o l'acqua. Quando un corpo - per esempio, una lamina metallica o la corda di uno strumento musicale - vibra, mette in vibrazione le particelle d'aria (o genericamente quelle del mezzo nel quale è immerso) che gli sono immediatamente adiacenti e trasmette a distanza la vibrazione attraverso un'onda elastica, detta onda sonora (o acustica).

Dunque, per propagarsi le onde sonore hanno bisogno di un mezzo materiale, le cui molecole vibrino e trasmettano il segnale sonoro (nel vuoto, infatti, il suono non si propaga).

Quando una corda sollecitata vibra, produce nell'aria circostante una serie ritmica di compressioni e di rarefazioni che si propagano verso l'esterno.

Le variazioni della pressione dell'aria attorno a un valore medio, associate alla regolare alternanza di compressioni e rarefazioni, rappresentano l'onda sonora.

La perturbazione si allarga in modo concentrico dalla sorgente e, poiché si tratta di un'onda, non vi è trasporto di materia.

Le onde sonore sono onde longitudinali, poiché la direzione di vibrazione delle molecole d'aria (o di ogni altro mezzo nel quale si propaghi l'onda) è parallela alla direzione di propagazione dell'onda.

In un altoparlante le vibrazioni di una membrana sono indotte da impulsi elettrici a loro volta inducono la vibrazione dell'aria, produlo un suono.

La velocità di propagazione delle onde sonore dipende dal mezzo materiale nel quale si propagano (che può essere ogni mezzo elastico, sia esso un gas, un liquido o un solido).

Nell'aria la velocità di propagazione delle onde sonore è di circa 330 m/s (metri al secondo), mentre nei liquidi e nei solidi essa è maggiore: nell'acqua, per esempio, la velocità di propagazione del suono è di 1400 m/s, mentre nell'acciaio è di circa 6000 m/s.

L'inquinamento acustico sta diventando un problema sempre più pressante in tutti i paesi industrializzati a causa da un lato della crescita vertiginosa delle attività umane e dall'altra dall'aumento degli spostamenti di merci e persone a livelli mai visti fino a qualche decade fa.

Una considerazione particolare la potrebbero fornire, nel caso dell'Italia, anche fenomeni come l'aumento della densità abitativa, la progressiva urbanizzazione delle zone limitrofe alle città, l'eccessivo numero di autoarticolati per il trasporto delle merci su gomma e non da ultimo naturalmente l'aumento del numero di autovetture e motoveicoli e quindi della circolazione stradale.

Non dimentichiamo che l'Italia, con la bellezza di 66 autovetture per 100 abitanti, è in europa il paese a più alta densità di autoveicoli!

La tutela dal rumore può essere ottenuta in sede amministrativa, civile e panale.

In particolare, in sede amministrativa, la norma di riferimento è il Decreto Legislativo 19 agosto 2005 nr.194, convertito nella Legge 26 ottobre 1995 n. 447, "Legge quadro sull'inquinamento acustico" e i relativi decreti attuativi.

Nell'ambito civile, invece, è necessario riferirsi all'articolo 844 del Codice Civile che regola i rapporti tra proprietari di fondi vicini in relazione al problema delle immissioni.

Infine, la tutela penale fa riferimento all'articolo 659 del Codice Penale che punisce sia chi disturba il riposo o le occupazioni delle persone medianti schiamazzi o rumori o abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche o mediante strepiti di animali, sia chi provoca detti disturbi esercitando una professione o un mestiere rumoroso.

La pena prevista dall'articolo 659 del Codice Penale è l'arresto fino a 3 mesi o l'ammeda fino a 310 Euro (600.000 Lire).





Come consumare meno energia e vivere meglio

Mini-guide MC2 E-Learning


Home page MC2 E-Learning




Cerca sul web con Google:


Google