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Istruzioni per ricaricare l’inchiostro o il toner della cartuccia della vostra stampante

Vediamo come sia possibile ricaricare le vostre cartucce di stampa a toner o ad inchiostro con un kit predisposto per questo scopo.




E' possibile ricaricare quasi tutte le cartucce di stampa delle marche originali più famose come HP, Epson, Canon e altre.

Potete ricaricare indifferentemente cartucce per stampanti laser, che fanno uso di un toner, oppure cartucce per stampanti a getto d'inchiostro, sia a colori che in bianco e nero.

Negli ultimi tempi si è parlato molto di cartucce compatibili a minor costo di quelle originali, ma soltanto da poco si parla della possibilità di acquistare veri e propri kit per la ricarica delle cartucce originali (o compatibili) già in vostro possesso e che state tuttora utilizzando per stampare.

Naturalmente questo consente un risparmio ancora maggiore e quindi permette di abbassare i costi di stampa per pagina.

Noi abbiamo acquistato 2 di questi kit per la ricarica delle cartucce laser e a getto di inchiostro e li abbiamo provati su due delle nostre stampanti, una Laserjet HP 4200 monocromatica e una Epson Stylus 460 Inkjet a colori.

E' bene sapere però come prendere alcune precauzioni prima di effettuare le operazioni di ricarica e soprattutto occorre stabilire se ne vale veramente la pena e quali sono quindi i fattori da considerare prima di decidere.

I fattori da considerare sono 4:
  • compatibilità
  • garanzia
  • qualità
  • costo
     


Per quanto riguarda la compatibilità occorre naturalmente essere sicuri che la cartuccia compatibile o il kit di ricarica o entrambi siano compatibili con la marca e il modello della vostra stampante.

Per quanto riguarda la garanzia è evidente che se la stampante è nuova e non ha ancora superato il periodo di garanzia, che solitamente è di 12 mesi o superiore, allora se non siete sicuri dell'acquisto e per voi la stampa è importante, allora probabilmente non conviene rischiare di perderne i vantaggi, soprattutto se danneggiate la stampante.

Per quanto riguarda il terzo punto, quello della qualità, dobbiamo dire, dalla nostra esperienza, che per quanto riguarda la stampa in bianco e nero non ci sono assolutamente perdite di qualità, nè utilizzando cartucce compatibili, nè ricaricando quelle originali.

Diverso è il discorso per la stampa a colori, soprattutto se volete stampare in qualità fotografica: in questo caso vi consigliamo le originali.

Il costo è all'incirca la metà per il bianco e nero, forse qualcosina di meno, se consideriamo che probabilmente le cartucce ricaricate si esauriscono prima, ma non è detto!

Per il colore il risparmio si aggira sul 30-40%. Noi utilizziamo la stampa getto d'inchiostro a colori unicamente per la stampa delle etichette dei CD e DVD dei nostri corsi.

Ricordate che anche le originali sono costruite in modo tale che il driver, quindi il software, che le controlla, è programmato per farvele sostituire abbondantemente prima che il toner o l'inchiostro si sia effettivamente del tutto esaurito!

Vediamo ora quali sono le istruzioni per farsi da soli la ricarica.

Primo caso: CARTUCCIA A TONER PER STAMPANTE LASER

Nella figura 1 vedete la cartuccia originale della Laserjet 4200, la vostra potrebbe essere dissimile, ma la cosa importante è che siate in grado di localizzare 3 cose: il rullo, la parte sottile e quella spessa.

La parte più spessa di solito è quella che contiene il toner nuovo, quella più sottile contiene invece il toner di scarto.

La cartuccia a toner si presta ad essere ricaricata per 2-3 volte prima di dover affrontare un cambio totale dei pezzi interni (rigenerazione totale) i quali dimostrano quindi una buona resistenza all'usura.

Fate attenzione alla capacità della vostra cartuccia, perchè ne esistono solitamente di 2 formati, quello standarda da 300 grammi e quella ad alta capacità, da 500 grammi.

Nel kit toner è compreso il flacone di plastica contenente il toner, che è una polvere sottilissima, un paio di guanti e una specie di saldatore, tipo quelli per l'elettronica amatoriale che si usano con lo stagno, ma con la differenza che al posto della punta c'è un cerchio, il quale serve ad effettuare il foro nella cartuccia in modo "pulito", senza far ricadere all'interno trucioli di plastica che danneggerebbero il rullo una volta mischiati con il toner!

Questo attrezzo viene chiamato Warm Tool (figura 2) ed è fondamentale, quindi ricordatevi di ordinarlo insieme al primo kit di ricarica, perchè è opzionale e quindi va acquistato solo la prima volta

PROCEDURA:

1. attaccate la spina del Warm Tool alla corrente ed aspettate che si scaldi (circa 5/7 minuti), stando bene attenti a non poggiare la parte terminale del tool su superfici infiammabili poichè raggiungerà progressivamente una temperatura molto alta;

2. Capovolgete la cartuccia come da figura sottostante e praticate il foro appoggiando il Warm Tool sulla parte più spessa della cartuccia e praticando una certa pressione, il calore fonderà la plastica in maniera pulita e senza truccioli.

(nella figura 3 la ricarica è già avvenuta ecco perchè il foro è già ricoperto con il nastro da pacchi)

3. Prendete il toner, aprite il tappo, togliete il sigillo sotto di esso e avvitate sulla bottiglia il tappo con beccuccio allegato nel kit (figura 4), quindi inseritelo nel foro praticato sulla cartuccia e lasciate scendere dolcemente il toner, NON STRIZZATE LA BOTTIGLIA, il toner è una polvere di 0,3 microns e uscirebbe dal foro a pressione, prendetevi il vostro tempo per quest'operazione.

(Vi consigliamo per maggiore sicurezza l'uso di una mascherina, per non rischiare di respirare la polvere)
4. Una volta finita la carica, prendete del nastro adesivo (meglio quello per imballaggi) e richiudete il foro, esso non darà fastidio alla stampante, assicuratevi di sigillare bene il foro.

Ora, è necessario procedere all'eliminazione del toner di scarto, esso viene depositato nel serbatoio di recupero, situato nella parte opposta al serbatoio da cui avete caricato il toner nuovo:

Rivoltate la cartuccia dall'altra parte, questa volta dal lato sottile, e praticate un foro con il Warm Tool, seguendo la medesima procedura di cui al punto 2: (in figura 5 vedete la cartuccia rivoltata dal lato sottile)

6. Una volta praticato il foro, prendete una bustina tipo Domo-Pack, con dello scotch sigillate la sua apertura intorno al foro in modo che capovolgendo la cartuccia il toner di scarto finisca soltanto al suo interno senza fuoriuscire, quindi capovolgete la cartuccia e lasciate cadere il toner nella bustina finchè il serbatoio non si svuota.

Una volta finito lo spurgo, chiudete la bustina e sigillate il foro praticato sul serbatoio di scarto con dello scotch.

Potete inserire la cartuccia nella stampante, la ricarica è finita.

La cartuccia a toner può essere ricaricata efficacemente da 2 a 3 volte, i problemi più frequenti riguardano l'usura del PCR (rullo di carica primario), statisticamente però si presentano molto raramente alla prima ricarica.

Secondo caso: CARTUCCIA PER STAMPANTE A GETTO DI INCHIOSTRO (INKJET)

Gli inchiostri per inkjet sono solitamente atossici e lavabili dalle superfici con acqua, tuttavia, se vi siete sporcati le mani è consigliabile lavarle con un pò di candeggina.

In ogni caso vi consigliamo di adottare precauzioni al fine di proteggere voi stessi e il vostro ambiente da possibili macchie.

L'inchiostro è un elemento che se iniettato velocemente nel tampone può diventare schiumoso creando un "effetto birra", quindi si raccomanda di iniettarlo molto lentamente all'interno del tampone.

AVVERTENZA PER UTENTI EPSON !!!!

Le stampanti della Epson si differenziano dalle altre per avere la testina interna alla stampante e non incorporata nella cartuccia, quindi è assolutamente sconsigliato lasciare la stampante senza le cartucce inserite per oltre 5 minuti, in quanto l'inchiostro residuo nella testina tende a seccarsi a contatto con l'aria ostruendo la testina e rendendo necessario l'intervento tecnico.

Il Kit per inkjet a colori contiene 3 flaconi, uno per il giallo, il secondo per il cyano e il terzo per il magenta (figura 6).

Il kit per inkjet nero contiene solo 1 flacone, il nero appunto.

Ciascun kit contiene una siringa (senza ago, questo dovete procurarvelo voi) del tipo usa e getta e dei guantini di plastica.

Procuratevi anche del nastro adesivo isolante del tipo usato dagli elettricisti.

Nella figura 7 vedete i 3 flaconi, contrassegnati con 'Y' (Yellow = Giallo), 'C' (Cyan = Ciano) e 'M' (Magenta = Magenta).

Le stampanti a getto d'inchiostro hanno solitamente due alloggiamenti, uno per la cartuccia con l'inchiostro nero e l'altro per la cartuccia con i 3 colori base della tricromia Giallo, Ciano, Magenta.

Con la tricromia vengono poi ottenuti tutti gli altri colori durante la stampa.

Tenete presente che una volta che un colore si esaurisce non può essere rimpiazzato singolarmente, per riprendere a stampare dovrà essere sostituito l'intero set di 3 colori.

I restanti colori del set vengono buttati, pur non essendo finiti, ottenendo uno spreco dal punto di vista economico ed inoltre anche un danno per l'ambiente.

I 3 flaconi visibili in figura 7 servono a ricaricare una cartuccia in tricromia originale Epson per la stampante InkJet 460 Stylus Color.

ISTRUZIONI: (CARTUCCIA A COLORI)

1. sigillate gli ugelli della cartuccia con del nastro adesivo, l'ideale, come da figura, sarebbe del nastro isolante per elettricisti

2. Al di sotto dell'etichetta vi sono dei fori, inserite l'ago della siringa nel foro centrale, come da figura, e iniettate circa 6 ml per ciascun colore MOLTO LENTAMENTE.

È importante dirigere l'ago verso la parte opposta agli ugelli, in modo da impregnare bene il tampone.

Ripetete l'operazione per ciascun colore stando bene attenti a non creare contaminazioni mediante fortuite fuoriuscite d'inchiostro da uno scompartimento all'altro. Usate per ogni colore una siringa specifica.

non iniettate più di 6 ml d'inchiostro a colore in quanto un eccesso d'inchiostro causerebbe il gocciolamento dal relativo ugello, con il pericolo di rientrare nell'ugello di un altro colore determinando una contaminazione tra i colori molto fastidiosa da rimuovere.

3. Non è necessario richiudere i fori da cui sono stati inseriti gli aghi, se però la cartuccia è destinata a restare immagazzinata per molto tempo, è consigliabile chiudere qualsiasi foro, onde evitare l'evaporazione dei solventi dell'inchiostro.

4. Lasciate riposare la cartuccia per qualche ora, quindi rimuovete il nastro adesivo applicato sugli ugelli e installatela nella stampante e date qualche ciclo di pulizia della testina.

AVVERTENZE FINALI AL TERMINE DELLA RICARICA

Nel caso della stampante laser fate eseguire il test di autodiagnostica e stampate diverse pagine di prova.

Nel caso della stampante a getto d'inchiostro fate eseguire dal software la pulizia e l'allineamento delle testite di stampa e poi stampate diverse pagine di prova, sia in bianco e nero che a colori.

In entrambi i casi è possibile che il software di stampa continui a ripetervi che le cartucce sono esaurite e che si debba cambiarle: non fateci assolutamente caso!

Abbiamo verificato che le stampe continuano perfettamente come se nulla fosse, anche se i sensori sulla cartuccia (nel nostro caso si trattava di cartucce originali HP e Epson) continuavano a segnalare al software l'esaurimento di toner e inchiostro.





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Dr.Maurizio Cucchiara

Amministratore unico
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