Mutuo per la ristrutturazione della casa

Il mutuo per la ristrutturazione della casa gode degli incentivi fiscali per la ristrutturazione del patrimonio edilizio privato.

La normativa sulle agevolazioni per il mutuo ristrutturazione casa venne varata per la prima volta alla fine del 1997 per rivitalizzare il settore edilizio.

La Finanziaria per il 1998 ha previsto per i contribuenti il riconoscimento di una detrazione d’imposta pari al 41% delle spese sostenute negli anni 1998 e 1999, nel limite massimo di 77.468,53 euro per immobile e per anno d’imposta, per la manutenzione, la ristrutturazione e il restauro del patrimonio edilizio: il beneficio fiscale (salvo un piccolo distinguo relativo alla manutenzione ordinaria) compete sia per gli interventi eseguiti nei singoli appartamenti sia per quelli effettuati sulle parti comuni condominiali.

La finanziaria per il 2000 ha poi dettato una serie di importanti modifiche alla normativa, a cominciare dalla proroga dell'incentivo e dalla riduzione della detrazione dal 41 al 36% (accompagnata, però, dalla riduzione dal 20 al 10% dell’aliquota Iva cui sono assoggetate le prestazioni relative ai suddetti interventi di recupero)

L’incentivo ambientale: l’esigenza di tutelare l’ambiente e difendere il territorio dai rischi di dissesto geologico trova un alleato nello strumento della detrazione fiscale.

La finanziaria 2002 ammetteva al beneficio del recupero del 36% delle spese sostenute anche gli interventi realizzati nel 2002 per la manutenzione e la salvaguardia dei boschi.

Ulteriori novità per il 2003

• i benefici fiscali, oltre che per gli interventi di ristrutturazione edilizia, spettano anche per le opere di bonifica dall’amianto e per quelle utili a verificare la stabilità statica degli edifici (misura sollecitata dai recenti gravi episodi determinati da eventi sismici);

• l’importo ammesso in detrazione non può eccedere i 48.000 euro

• quando i soggetti titolari del diritto a fruire della detrazione hanno un’età non inferiore a 75 o 80 anni, il beneficio fiscale può essere ripartito in cinque oppure in tre quote annuali (contro le dieci ordinariamente previste);

GLI IMMOBILI OGGETTO DELL’AGEVOLAZIONE

La detrazione riguarda gli interventi compiuti sugli edifici con destinazione residenziale, escludendo quindi gli interventi effettuati su unità immobiliari diverse da quelle residenziali.

Sono pure ammesse alla detrazione le spese sostenute per le abitazioni di tipo rurale e quelle relative alle pertinenze delle abitazioni (urbane o rurali che siano): comunemente sono definite pertinenze le cantine, le soffitte e i garage.


CHI PUO' FRUIRE DELLA DETRAZIONE

Sulla carta, la platea dei potenziali fruitori del provvedimento si presenta che più vasta non si può: la norma, infatti, non parla di proprietari di immobili, riferendosi invece a immobili detenuti o posseduti.

In primo luogo, trattandosi di una detrazione dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche), i destinatari sono unicamente le persone fisiche, residenti o meno ne territorio dello Stato.

Dopodiché, per effetto di quanto ricordato in precedenza, possono fruire dell’agevolazione, oltre ai proprietari degli immobili, anche:

• i titolari di diritti reali di godimento sugli stessi (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
• chi occupa l’immobile a titolo di locazione, comodato o per concessione demaniale;
• i soci di cooperative divise e indivise;
• i soci delle società semplici;
• gli imprenditori individuali, limitatamente agli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

La detrazione, infine, spetta anche a chi esegue i lavori in proprio, limitatamente alle sole spese sostenute per l’acquisto dei materiali.

QUALI SONO GLI INTERVENTI BENEFICIATI

La legge 449/97 individua con precisione gli interventi per i quali compete la detrazione e li identifica con gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

• per le spese di manutenzione ordinaria la detrazione è concessa solo se vengono sostenute per le parti comuni condominiali, a meno che queste non vengano eseguite contestualmente a lavori di manutenzione straordinaria.

Ad esempio il rifacimento di intonaci e la tinteggiatura godono dello sconto fiscale se allo stesso tempo sono stati sostituiti i tramezzi interni, realizzati elementi di sostegno di singole parti strutturali.

ESEMPI DI INTERVENTI

Manutenzione ordinaria (solo per i condomìni): rifacimento dell’intonaco; tinteggiatura delle pareti, soffitti e infissi, sia interni sia esterni; chiusura porta; restauro veranda; rifacimento della pavimentazione interna; interventi rivolti a mantenere efficienti e a integrare gli impianti tecnologici esistenti.

Manutenzione straordinaria: sostituzione infissi e impianti termici, idrici, elettrici e sanitari; chiusura di balcone a veranda o per la realizzazione di servizi igienico-sanitari; realizzazione di servizi igienici e di impianti tecnoiogici; installazione di ascensore; modifica e sostituzione di finestre; sostituzione e ricostruzione di muri di recinzione; realizzazione, eliminazione o consolidamento di scale; demolizione e ricostruzione solaio; consolidamento di strutture portanti.

Restauro: rinnovazione completa del tetto; interventi per l’eliminazione o prevenzione di situazioni di degrado; realizzazione di montacarichi e di cancelli scorrevoli; controsoffittatura; demolizione e ricostruzione delle strutture interne di un fabbricato.

Ristrutturazione edilizia: lavori per rendere abitabile un sottotetto; modifica rilevante dei prospetti e delle facciate; trasformazione di soffitta in mansarda o realizzazione della stessa; realizzazione di muri portanti; realizzazione di solaio; sostituzione di tetto a falde con lastrico solare e viceversa; adeguamento di uno scantinato ad abitazione; demolizione e ripristino di muri perimetrali; realizzazione di balcone; nuova apertura di finestre; inserimento di scala; inserimento di servizi igienici.

GLI ALTRI INTERVENTI AMMESSI AL BONUS

Ma le agevolazioni del fisco non si fermano ai soli interventi di recupero edilizio, su immobili privati o condominiali. Rientrano nella previsione dell’articolo 1 della legge 449/97 e godono della detrazione anche:

• le spese per le prestazioni professionali relative agli interventi di recupero edilizio, comprese quelle di progettazione;
• le spese per l’adeguamento degli impianti alle norme vigenti, come la legge 5 marzo 1990, n. 46, per gli impianti elettrici e le norme Uni-Cig di cui alla legge 6 dicembre 1971, 11. 1083, per gli impianti a metano;
• le spese per la realizzazione di parcheggi, autorimesse e posti auto, anche se di proprietà comune;
• le spese finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche, intendendo con questo termine gli ostacoli alla mobilità di coloro che hanno ridotte o impedite capacità motorie, gli ostacoli che impediscono a chiunque la libera fruizione di spazi e attrezzature e la mancanza di accorgimenti che permettano l’orientamento per i non vedenti e i sordi;
• le spese per gli interventi di cablatura degli edifici;
• le spese di realizzazione degli interventi mirati al contenimento dell’inquinamento acustico, così come definito dall’articolo 2 della legge 447 del 1995;
• le spese finalizzate a conseguire risparmi energetici. in particolare quelle per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili di energia;
• le spese per l’adozione di misure antisismiche, con prevalenza di quelle finalizzate alla messa in sicurezza statica degli edifici. Le opere devono riguardare le parti strutturali di edifici o complessi di edifici collegati per via strutturale e, qualora riferite ai centri storici, devono essere eseguite in base a progetti unitari e non sulle singole unità immobiliari.

Dal 2001 anche:

• interventi mirati all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di
terzi. Con il termine «atti illeciti» ci si riferisce alla definizione adottata dal legislatore ovvero agli atti penaimente illeciti (furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione determini il superamento dei limiti fisici posti a tutela di diritti giuridicamente protetti).

Per quanto riguarda le misure finalizzate a prevenire il compimento degli atti descritti (la cui adozione comporta il beneficio della detrazione delle spese
sostenute), se ne fornisce un elenco esemplificativo:

— rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
— installazione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
— porte blindate o rinforzate;
— apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, Catenacci, spioncini;
— installazione di rilevatori di apertura e di effrazione
sui serramenti;
— installazione di saracinesche;
— tapparelle metalliche con bloccaggi;
— vetri antisfondamento;
— casseforti a muro;
— fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
— apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

• interventi relativi all’esecuzione di opere dirette a evitare il verificarsi di infortuni domestici.

Per esempio, può trattarsi dell’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, del montaggio di vetri antinfortunistica o dell’installazione di corrimano lungo le scale.

AGEVOLAZIONI PER IL 2006

Per il 2006 la detrazione fiscale è del 41%, (per un massimo di 48.000 euro) con l'IVA al 20%.



Come scegliere il mutuo più conveniente

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Dr.Maurizio Cucchiara

Amministratore unico
MC2 E-Learning S.a r.l.
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