Polizza moto

Quando si tratta di scegliere la polizza moto più conveniente è importante conoscere il significato di clausole e postille contrattuali.

Ci si muove più agevolmente nel traffico cittadino e si trova parcheggio con maggiore facilità: due buoni motivi per preferire la moto all'auto. A questi se ne aggiunge un terzo, non meno importante:

mantenere un mezzo a due ruote è più economico che sostenere le spese ordinarie di un veicolo a quattro ruote.

Anche rispetto ai costi di assicurazione, ciclomotori e moto richiedono un impegno economico minore.

Le polizze per la responsabilià civile moto possono essere emesse sia dalle tradizionali agenzie di assicurazioni sia da quelle che operano via Internet o per telefono.

Non esiste una compagnia più conveniente in assoluto: le singole polizze possono essere più o meno vantaggiose a seconda del profilo del motociclista, cioè delle sue caratteristiche.

Il premio viene infatti determinato in base a differenti parametri, il cui numero è aumentato dopo la liberalizzazione tariffaria del 1994.

In generale, più il motociclista è giovane più il premio è elevato; allo stesso modo, gli uomini pagano più delle donne.

Altre variabili che incidono sul costo sono l'area di residenza del conducente e le caratteristiche della moto (marca, modello, potenza...).

Alcune compagnie personalizzano la tariffa anche sulla base della professione svolta e dello stato civile.

Le formule assicurative per moto e motorini possono essere di vario tipo.

"No claim Discount": o sconto sul premio in assenza di sinistri. Prevede sei classi di appartenenza, con lo scopo di premiare i motociclisti più disciplinati. Permette infatti di pagare premi sempre minori con il passare degli anni.

"Con pejus": prevede una maggiorazione del premio base in caso di sinistri avvenuti nel periodo di osservazione: aumenta in caso di incidenti, ma non diminuisce senza sinistri.

"Bonus-malus": prevede riduzioni o maggiorazioni di premio in assenza o presenza di sinistri.

Si tratta quindi di una formula tariffaria che premia coloro che non provocano incidenti e penalizza gli indisciplinati.

E' possibile evitare il malus (la retrocessione in classi di merito più basse), ma solo se espressamente previsto nella polizza, rimborsando alla compagnia il danno pagato per incidenti con colpa.

"Con franchigia": è un bonus-malus in cui una parte del danno (l'entità della franchigia) resta a carico dell'assicurato. Costa meno della formula classica. Se la franchigia è per esempio di 150 Euro, la compagnia pagherà soltanto i danni di importo superiore a questa cifra.

Ricordiamo che le compagnie definiscono autonomamente la procedura di assegnazione alle classi di merito; quindi anche il numero delle classi è variabile (si va da un minimo di 2 a un massimo di 18).

La formula bonus malus è comunque la più diffusa.

Leggere tra le righe dei contratti è fondamentale per capire quali sono i diritti dell’assicurato.

Il linguaggio giuridico con il quale sono scritti non ne facilita certo l’immediata comprensione.

Prima di firmare il contratto, rileggete attentamente tutto ciò che avete dichiarato.

Eventuali affermazioni inesatte possono infatti essere causa di annullamento. Dopo aver scoperto che alcune importanti vostre dichiarazioni sono false o reticenti (con dolo o colpa grave), l’assicurazione ha tempo 3 mesi per chiedere la rottura del contratto, trattenendo i premi già riscossi e pretendendo il pagamento di quello relativo al periodo in corso.

Attenzione, perché se per caso vi capita un incidente prima che sia passato il termine per l’annullamento, la compagnia non è tenuta a rimborsare nulla: rimanete completamente scoperti dal punto di vista economico.

Se invece le dichiarazioni contrattuali che non rispondono al vero non presuppongono una vostra volontà di mentire, in caso di sinistro l’assicurazione vi pagherà una somma comunque minore di quella assicurata.

Per non farvi prendere banalmente in castagna, ricordatevi di avvisare sempre la compagnia se ci sono nuove informazioni che possono aumentare le probabilità che si verifichi un incidente.

Se, per esempio, avete dichiarato che siete il guidatore esclusivo della moto, comunicate tempestivamente quando anche vostro figlio di 18 anni inizia a condividere con voi la guida.

Attenzione al rischio di rivalsa

Un principio cardine dell’assicurazione obbligatoria, sia essa Rc auto oppure Rc moto, è quello di privilegiare i diritti del danneggiato, che in caso di problemi richiede il risarcimento direttamente alla compagnia di assicurazione.

In sintesi: la persona che subisce il danno dell’incidente e non ne ha responsabilità deve sempre essere rimborsata.

Il fatto che il contratto riporti dichiarazioni veritiere è importante anche sotto questo profilo.

In caso di problemi, infatti, la compagnia assicurativa (che deve pagare il danneggiato) può rivalersi sul proprio cliente.

In genere le polizze contengono un articolo dedicato ai casi di esclusione legati alle violazioni del Codice della strada.

Scordatevi, per esempio, di essere coperti dalla compagnia assicurativa se fate un incidente con la patente scaduta (a meno che non venga rinnovata entro tre mesi) o se siete in stato di ebbrezza.

Quando si verificano situazioni come queste, l’assicurazione paga il danneggiato e poi si rivale sul cliente.

Può però accadere che le compagnie, a condizioni stabilite sul contratto, limitino oppure addirittura escludano l’esercizio della rivalsa dietro pagamento di un sovrappremio da parte del cliente.

Motorini senza passeggero Per moto e ciclomotori una delle esclusioni più importanti riguarda il trasporto dei passeggeri non conforme alle regole del Codice della strada, che è una delle infrazioni più frequenti.

Uno degli aspetti del contratto Rc moto che può risultare utile per l’assicurato riguarda la sospensione della polizza. Il caso tipico si verifica quando chi vende o fa demolire la propria moto non è ancora in possesso di un’ altra moto su cui trasferire il contratto.

La regola vuole che per ottenere la sospensione della polizza, il periodo di assicurazione in corso (con premio pagato) debba avere una durata residua di almeno 3 mesi.

La sospensione è concessa per una durata massima di 12 mesi. Se entro questo termine non si chiede la riattivazione del contratto, quest’ultimo si estingue e il premio già pagato rimane in tasca alla compagnia.

Nel caso si riattivi, la durata della polizza viene prorogata per un periodo pari a quello della sospensione.

La sospensione non è mai consentita per i contratti di durata inferiore all’anno e in caso di furto.



Come si legge una polizza assicurativa auto

Mini guide per il consumatore on-line


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Dr.Maurizio Cucchiara

Amministratore unico
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