Come recuperare acqua piovana
La raccolta dell’acqua piovana è uno dei mezzi di cui disponiamo per salvaguardare l’ambiente sul lungo termine
La natura ci mette a disposizione gratuitamente la pioggia. Come avviene per l’impiego delle energie solare ed eolica, la raccolta dell’acqua piovana è uno dei mezzi di cui disponiamo per salvaguardare l’ambiente sul lungo termine. La pioggia che cade sui tetti delle case può coprire fino all’80% degli attuali fabbisogni domestici.
Inoltre, nonostante più del 60% dei nostri consumi d’acqua non giustifichi l'impiego di acqua potabile, spendiamo cifre considerevoli per depurare un’acqua che viene usata prevalentemente per fini non alimentari.
Informatevi sulle possibilità di attrezzare la casa in cui abitate con un impianto per il recupero delle acque piovane per tutti gli usi non alimentari. Ma che cosa è un sistema di recupero delle acque piovane?
Molto semplicemente, il recupero delle acque piovane altro non è che la cattura e l'immagazzinamento dell'acqua per usi successivi. Un sistema di recupero delle acque piovane può essere semplice come convogliare l'acqua che viene giù da un tetto dentro ad un barile o ad una cisterna, oppure complesso, come un sistema composto da pompe, filtri e apparecchiatture di trattamento dell'acqua.
Riguardo alla complessità, un sistema di recupero delle acque piovane consiste di 6 parti: una superficie di captazione come un tetto, un sistema di canalizzazione come le grondaie, uno schermo o deviatore, taniche per l'immagazzinamento come barili o cisterne, un sistema di trasporto come le pompe, e, se l'uso finale lo giustifica, un sistema di trattamento come i filtri a sedimentazione ed eventualmente lampade ad ultravioletti per la sterilizzazione.
Dei semplici sistemi possono fornire acqua per irrigare il prato e per altri usi non potabili, mentre sistemi più sofisticati, se appropriatamente progettati, costruiti e gestiti, possono anche fornire acqua potabile.
Le acque piovane sono convogliate per mezzo di grondaie e canali in un serbatoio da giardino. Una volta giunte nel serbatoio ed eventualmente dopo essere state filtrate le acque sedimentano, rilasciando batteri e impurità: a questo punto possono essere riusate.
Il flusso di acqua piovana è influenzato dalla inclinazione del tetto e dalla sezione e capienza del canale che si trova alla base del tetto stesso e nel quale l'acqua viene raccolta e convogliata. E' consigliabile quindi valutare la superficie effettiva del tetto e il regime pluviometrico della zona prima di progettare le caratteristiche della grondaia. Per esempio siccome le pioggie di tipo temporalesco presentano tipicamente una intensità media che può variare da 1 mm a 5 mm. al minuto per metro quadrato, operare modiche al canale potrebbe essere una buona idea se non si vuole rinunciare ad una certa quantità d'acqua tendente a traboccare.
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