Valutare un finanziamento a tasso zero

Vediamo come si valuta un finanziamento cosiddetto a tasso zero e decidere se è davvero conveniente o meno

Una tra forme diffuse di finanziamento è il cosiddetto finanziamento a tasso zero.

In questo mondo, purtroppo, nessuno regala nulla e siamo costretti a darvi una brutta notizia: gli interessi non si vedono, ma ci sono!

Questo però non vuol dire che il finanziamento non sia conveniente.

In questi casi, però, bisogna avere la possibilità di scoprire cosa costerebbe il bene/servizio che intendiamo comperare se venisse pagato in contanti.

Quando scopriamo il suo valore cash possiamo determinare il costo del finanziamento, cioè il tasso di interesse; se il tasso che determineremo sarà in linea con quello che ci chiede la nostra banca di fiducia per un mutuo, il finanziamento sarà da considerarsi onesto o conveniente.

Facciamo un esempio: abbiamo visto un computer e desideriamo acquistarlo.

In un negozio viene venduto a 1.000 Euro in contanti, mentre scopriamo che in un altro negozio lo stesso modello con la stessa dotazione viene venduto a 1100 Euro pagabili in rate da 100 Euro al mese posticipate per 11 mesi, senza interessi!

Ma sarà veramente conveniente? Per scoprirlo, utilizzeremo l'ormai nota funzione TASSO di Excel

Occorrerà fare attenzione a due aspetti:

1) il valore attuale per fare il confronto non è quello che ci da il negozio (€ 1.100), ma quello del negozio che ci propone l'acquisto per cassa (€ 1.000);

2) i periodi di capitalizzazione nell'anno sono 11 e anche se il tempo del finanziamento è di 11 mesi, dovremo inserire comunque 1 nella cella dell'anno; la formula infatti moltiplica i periodi di capitalizzazione per gli anni per determinare il valore dell'argomento della funzione: se impostassimo zero la formula non funzionerebbe!

Detto ciò, la formula sarà:

=TASSO(periodi; rata; valore attuale; valore futuro; tipo; ipotesi)

=TASSO(11;-100;1000;0;0)

(vedi figura 1)

La formula restituisce un 1,6%.

Se giungete alla conclusione che è un tasso conveniente, vi facciamo notare che il tasso restituito dalla funzione finanziaria di Excel è un tasso rapportato al periodo, quindi si tratta di un tasso mensile!

Questo tasso mensile, portato su base annuale produce un tasso annuale effettivo di 19,4%, ai limiti dell usura!!

Ma non ci fermiamo qui! Facciamo quindi una cosiddetta verifica empirica, cioè riportiamo i valori rata per rata su un foglio di lavoro di Excel.

In A15 riportiamo le seguenti intestazioni di colonna: Periodo, Finanziamento iniziale e Rimborsi, quindi in A17 inseriamo il valore 0 e in B17 1000 che rappresenta il valore cash del nostro bene acquistato o da acquistare.

Da A18 a A28 inseriamo i valori da 1 a 11 e da C18 a C28 gli importi delle rate con il segno negativo e tutte uguali a -100.

Perchè il segno negativo? Perchè si tratta di flussi negativi, in contrapposizione al valore del finanziamento iniziale, che abbiamo introdotto con il segno positivo.

Si può anche invertire i segni, se preferite, quindi -1000 il finanziamento e +100 le rate, l'importante è che i segni siano opposti perchè altrimenti le formule finanziarie di Excel potrebbero non funzionare o dare risultati incoerenti.

A questo punto dovreste trovarvi il foglio di lavoro come in figura 2.

Adesso aggiungiamo un'altra colonna, ci portiamo in D15 e digitiamo: Prestito effettivo netto, poi riportiamo in D17 il valore 1000 e quindi selezioniamo la cella D18, ove introduciamo la formula: '=+D17+C18' (figura 3).

Dopo di chè ricopiamo la formula nelle celle della stessa colonna fino alla penultima rata, ci accorgiamo che dopo 10 rate il debito da rimborsare è già azzerato, ma le rate sono 11 e anche se fossero 10, il tasso implicito non sarebbe zero, perché?

Perché la somma finanziata non è di 1000 Euro per tutta la durata del finanziamento, in realtà questa decresce mese dopo mese perché rata dopo rata state rimborsando il capitale a chi ve lo ha prestato. Ma procediamo per gradi.

Il passo successivo è quello di inserire sopra la tabella alcune righe, come nella figura, e riportare in particolare il tasso di periodo, che è mensile in questo caso, nella cella B10.

Ci posizioniamo quindi nella cella E15 e aggiungiamo una nuova colonna di nome "Interessi", selezioniamo E18, in corrispondenza quindi della prima rata ed inseriamo la formula "=+D17*$B$10" (figura 4)

La notazione "$" in una formula di Excel serve ad ottenere che nel momento in cui copiamo una formula da una cella ad una o più celle, i riferimenti di riga e di colonna indicati con il $ restino "assoluti", vincolati, cioè alla cella B10.

Ricopiamo adesso la cella E18 in E19:E28; avremo in questo modo il calcolo automatico degli interessi mensili, in base al tasso dell'1,62313% ricavato da Excel con la funzione TASSO di prima.

A questo punto ci portiamo in E30 ed inseriamo la funzione di somma sull'intervallo di celle E17:E29 e scopriamo che il totale degli interessi per tutta la durata del finanziamento ammonta a € 89,27 ma non è finita.

Se valutiamo attentamente scadenza per scadenza qual'è la nostra posizione e qual è quella del finanziatore, vi accorgerete che un tasso di equivalenza deve pur esistere tra le 2 somme, quella che ricevete al tempo 0 e la somma di quelle che rimborsate alle 11 scadenze, ricordiamo che da un punto di vista strettamente finanziario 2 somme disponibili in tempi differenti non sono confrontabili, a meno che non si ricorra alla matematica finanziaria.

La conclusione è tutta nella parte di destra del foglio (figura 5) e dice in sostanza che il tasso effettivo è sempre nascosto perché chi vi finanzia tende a farvi credere che esso sia sempre riferito alla somma iniziale, mentre in realtà la somma è via via inferiore, mese dopo mese, dal momento che state rimborsando anche una quota del capitale, cioè della somma finanziata inizialmente, oltre agli intressi.

Sarebbe diverso se qualcuno vi prestasse i 1000 Euro per 11 mesi e non pretendesse alcun rimborso fino alla scadenza, quindi non fatevi ingannare dal fattore "tempo"!

Vedi anche:

Che cos'è questo famoso TAEG!

Calcolo del mutuo con Excel

Come si calcola la rata del leasing



Come si calcola la rata del mutuo

Mini guide per il consumatore on-line


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