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Voli aerei a basso costo

I voli aerei a basso costo sono sempre convenienti e soprattutto sono sicuri come quelli di linea? I diritti di chi viaggia con le compagnie low cost sono i medesimi di quelli che viaggiano con i voli di linea.






I diritti di chi viaggia con le compagnie low cost sono i medesimi di quelli che viaggiano con i voli di linea. Voli di linea, charter e no frills (letteralmente: niente fronzoli)

A volare sono le compagnie di bandiera, cioè gestite direttamente o indirettamente dallo stato di appartenenza, e quelle private.

Queste ultime possono essere di linea o charter.

I voli di linea delle compagnie di bandiera (Alitalia, Air France, British Airways, Lufthansa ecc.) e delle compagnie private (Air One, Meridiana, Singapore Airlines, United Airlines ecc.) sono commercializzati dalle compagnie stesse, che dispongono di propri uffici e di una politica di marketing orientata al consumatore, cioè il viaggiatore.

I voli delle compagnie charter (Air Europe, Eurofly, Lauda Air ecc.), invece, vengono in genere venduti a uno o più tour operator che a loro volta li rivendono all'utilizzatore finale. Gli operatori noleggiano i voli "vuoto per pieno" a forfait, e sarà loro cura preoccuparsi di riempire l'aereo, anche, eventualmente, svendendo all'ultimo momento i posti, magari nei circuiti "last minute".

Per questo i passaggi sui charter costano meno, e questi voli sono quasi sempre pieni, viaggiano cioè con un fattore di riempimento del 90 per cento a fronte di un 60-70 per cento dei voli di linea.

Hanno il vantaggio di essere non-stop e di raggiungere destinazioni che richiederebbero vari scali. Per esempio Air Europe da Malpensa vola a Zanzibar, Varadero o Sharm-el-Sheik, facendo risparmiare almeno un cambio di aereo e ore di attesa per la coincidenza: sulle lunghe distanze vuol dire arrivare più riposati.

Nel corso del mese di marzo 2006 è stata emassa la prima "Lista nera comunitaria" delle compagnie aeree poco sicure, che non possono più volare nei cieli d'Europa.

Vale il principio in base al quale i vettori interdetti da uno Stato membro lo sono automaticamente per tutta l'Unione europea.

Dal 16 luglio 2006, poi, al momento della prenotazione i viaggiatori hanno il diritto di essere informati sull'identità del vettore aereo, compagnie aeree e tour operator avranno l'obbligo di comunicare ai propri clienti i dati definitivi sul vettore non appena disponibili oppure, in caso di variazioni dell'ultimo minuto, al momento del check-in.

Si parla sempre di "costo del biglietto, più le tasse".

Ma cosa si intende per tasse? Si tratta delle tasse vere e proprie o anche dei vari supplementi che man mano le compagnie aggiungono?

La IATA, l'organizzazione mondiale delle compagnie aeree, raccomanda che nel riquadro relativo a tasse e supplementi (in basso a sinistra nel biglietto) siano indicati solo quelli determinati da norme legislative e/o regolamentari (le tasse vere e proprie).

È invece pratica comune delle compagnie aeree indicare in questo riquadro anche altri costi, come quello del supplemento carburante. Eppure questo non è una tassa. Facciamo dunque chiarezza.

Tasse aeroportuali. Rappresentano il compenso che la compagnia deve pagare per lutilizzo dei servizi aeroportuali e varianoo a seconda dell'aeroporto di arrivo e di partenza e del numero di scali e di cambi volo.

• Supplemento carburante. Sul biglietto è indicato con il codice YQ. Non è una tassa: è un supplemento che le compagnie aeree hanno imposto in conseguenza dell'aumento del costo del carburante.

Tassa per la sicurezza. È detta anche "crisis surcharge". È un supplemento che copre i costi dei maggiori controlli di sicurezza ritenuti necessari dopo gli attentati dell' 11i settembre 2001 negli Stati Uniti.

È un costo che permane ormai da anni, e resta invariato anche se cala o sale il livello di allerta.

Altri supplementi. Al prezzo del biglietto le compagnie aggiungono a volte altre voci come il supplemento per il pagamento con carta di credito, per coperture assicurative, per la gestione della pratica. Ricordiamo che le compagnie low cost (a basso costo) o no frills (senza fronzoli) hanno prezzi più bassi perché risparmiano su varie voci.

Prima di tutto il livello di servizio e di comfort offerti a bordo sono molto bassi (niente pasti o bevande a bordo, sedili non particolarmente curati).

Gli aeroporti utilizzati sono di solito quelli secondari.

A Londra RyanAir utilizza quelli di Stansted e di Luton, per Milano utilizza Orlo al Serio, che è in provincia di Bergamo; i voli sono prenotabili essenzialmente solo su Internet o a mezzo  telefono con conseguente abbattimento dei costi di strutture fisse e di personale.

Il contenimento di tutte queste voci di spesa consente alle compagnie di proporre tariffe particolarmente convenienti.

Naturalmente il prezzo basso non fa venir meno l'obbligo di rispettare tutte le norme in tema di sicurezza, né l'obbligo di fornire un servizio di trasporto efficiente e puntuale.

Quindi per le compagnie a basso costo valgono le stesse regole previste per quelle tradizionali.

Compreso il diritto al rimborso o al risarcimento danni, se il volo non parte o parte in ritardo. Beh, non ci resta che augurarvi Buon Viaggio!

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