Internet: come funziona

Per capire come funziona oggi Internet non si può prescindere dal citare la storia e quindi come essa è nata

Internet era stata inizialmente concepita per consentire lo scambio di informazioni governative e militari in caso di guerra nucleare.

L'evento nucleare tanto temuto non si è mai verificato e in pochi anni questo innovativo sistema di informazione si è trasformato in qualcosa di completamente diverso. Nel 1957 l'Unione Sovietica mise in orbita unsatellite chiamato Sputnik.

Il lancio sorprese il mondo intero e impressionò la comunità scientifica americana. Il presidente degli Stati Uniti, Dwight D. Eisonhower, riunì le menti più brillanti del tempo in un organismo chiamato ARPA (Advanced Research Projects Agency), controllato dal dipartimento della difesa, che aveva il compito di trovare il modo di proteggere le informazioni americane in caso di guerra nucleare.

Lo Sputnik e la guerra fredda scatenarono ilpanico nel sistema militare statunitenense, poichè gli attacchi nucleari alle città americane apparivano d'un tratto come una possibilità concreta.

Uno dei compiti di ARPA era quello di creare una rete di computer contenente le informazioni più importanti per la sicurezza del Paese.

Questa rete doveva essere accessibile agli impiegati del dipartimento della difesa da località differenti.

In caso di attacco nucleare, la rete doveva rimanere attiva anche dopo la distruzione di parte dei computer (figura 1).

L'assemblaggio della prima rete di prova venne concluso intorno all metà degli anni '60.

In quegli anni, il governo degli Stati Uniti stava iniziando ad analizzare il potenziale impatto dei computer su alcuni settori privati, in particolare sulla scuola e sul commercio.

Il Pentagono fondò ARPA allo scopo di creare una rete di super computer che avrebbe dovuto permettere a tutti di comunicare.

Uno dei più importanti passi avanti del progetto ARPAnet fu lo sviluppo di un linguaggio comune utilizzato dai computer della rete per comunicare tra loro.

Questo linguaggio, il protocollo di rete TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol), divenne il protocollo standard di ARPAnet eoggi è tuttora lo standard di Internet.

Pacchetti di 'bit' (figura 2)

Durante il periodo di panico seguito al lancio dello Sputnik, i ricercatori di RAND Corporation inventarono un rivoluzionario sistema di comunicazione tra computer.

L'idea si basava sulla suddivisione delle informazioni da trasmettere in pacchetti di dati di piccole dimensioni, che potevano essere inviati attraverso una rete di linee telefoniche che collegava più computer.

Una volta giunti a destinazione, i pacchetti potevano essere riassemblati nella forma originaria.

I pacchetti rappresentano un sistema ingegnoso per trasferire i dati. Ogni pacchetto viene creato in un nodo d'origine e arriva al nodo di destinazione specificato.

Ogni singolo pacchetto è in grado di attraversare autonomamente il labirinto di collegamenti costituito dalla rete telefonica.

Se il primo nodo di destinazione viene distrutto, il pacchetto continua il suo viaggio fino a raggiungere un altro nodo della rete.

Poichè tutti i computer della rete sono uguali tra loro, non ha importanza dove avviene l'assemblaggio finale dei pacchetti.

Per fortuna la guerra nucleare non si è mai verificata. Comunque l'idea di trasmissione basata sui pacchetti, progettata per prevenire la perdita di dati di importanza vitale, è alla base del protocollo TCP (Transmission Control Protocol) ed è utilizzata ancora oggi.

Che cosa fa funzionare Internet?

Proprio come due persone devono parlare la stessa lingua per poter fare conversazione, i computer collegati in rete devono condividere un linguaggio per potere comunicare.

Inoltre perché più reti possano scambiarsi informazioni, tutti i computer e le reti ad essi collegate devono seguire le stesse regole per poter comunicare tra loro.

Un "linguaggio" che consente ai computer e alle reti di interagire fra loro è definito protocollo. Per approfondire cosa sono e come funzionano i protocolli vedi anche l'altro nostro tutorial: cosa sono i protocolli (in questa stessa sezione).

In Internet sono due i protocolli principali che rendono possibile la comunicazione e Io scambio di dati tra i computer. Essi sono chiamati:

TCP (Transmission Control Protocol) o protocollo di comando della trasmissione e IP (InternetProtocol) o protocollo Internet.

Dato che questi protocolli sono entrambi essenziali per fare funzionare Internet, solitamente essi vengono indicati congiuntamente come TCP/IP.

Anche se le varie reti collegate a Internet possono funzionare in modo diverso, TCP/IP rappresenta il linguaggio attraverso il quale esse riescono a comunicare e il modo per poter scambiare informazioni.

TCP/IP prende le informazioni destinate a Internet e le suddivide in frazioni più piccole (pacchetti), rendendo possibile il trasferimento dei dati, attraverso le connessioni elettroniche.

Questi pacchetti vengono poi smistati, dal computer origine al computer ricevente, e ricostituiti sotto forma di informazioni nel momento in cui i pacchetti giungono a destinazione.

A volte i pacchetti si perdono durante il percorso; in tal caso, TCP/IP ordina al computer origine di inviare nuovamente il pacchetto specifico al destinatario.

I protocolli TCP/IP sono addetti a compiti specifici. TCP è il protocollo che suddivide le informazioni in pacchetti, in modo che esse possano essere inviate sulle connessioni tra computer e che poi provvede a rimettere insieme i pacchetti, una volta pervenuti al computer destinatario.

IP è il protocollo che, di fatto,trasmette le informazioni e trova la strada più comoda tra un computer e l'altro.

Tra le reti presenti in Internet si trovano alcuni computer individuali, definiti gateway IP oppure router, computer per lo smistamento.

Essi ricevono pacchetti da una rete e li inviano a un'altra rete nella giusta direzione.

Questo avviene di continuo fino a quando i pacchetti non raggiungono la loro destinazione.

Lo schema di figura 3 rappresenta un gateway IP tra due reti.

Le linee telefoniche utilizzate per accedere a Internet sono le stesse che consentono di effettuare le normalitelefonate urbane e interurbane.

Questelinee telefoniche passano attraverso diverse connessioni ad alta velocità, chiamate dorsali, che appartengono a varie società di telecomunicazione e devono quindi essere prese in affitto da queste ultime.

Internet è semplicemente troppo grande per appartenere a una singola persona o a una singola società.

Le aziende che possiedono le apparecchiature hardware e coloro che pubblicano pagine sul World Wide Web (più semplicemente Web) controllano solo una parte di Internet.

Qualche anno fa si parlava di autostrade informatiche per indicare la dorsale Internet, ossia la connessione che gestisce il trasferimento di grandi quantità di dati su lunghe distanze; questo collegamento fisico avviene tramite cavi in fibra ottica che attraversano tutte le nazioni del globo.

La proprietà e la gestione della dorsale Internet sono condivise da varie società.

Controllo dei nomi (DNS o Domain Name Server)

Il controllo dei nomi dei computer collegati a Internet è sempre stato un problema. A causa del numero elevato dei computer e delle reti collegati a Internet, il problema dell'identificazione dei computer si era rapidamente trasformato in un vero e proprio incubo.

Per esempio, nei primi anni '70, un computer chiamato PITT in una postazione, appariva come PITT-u o PITT-37 in un'altra. Anche se la necessità di gestire un elenco di nomi era evidente, nessuno era in grado di dire che cosa questo ipotetico elenco dovesse contenere e, soprattutto, chi avrebbe dovuto controllarlo. Gruppi diversi suggerirono criteri diversi, ma ciascuno di questi venne rifiutato dagli altri gruppi.

Si arrivò a una soluzione quando NIC (Network Information Center) assunse il controllo della situazione.

Ogni sito era libero di scegliere i nomi dei propri computer (detti anche host) e NIC sarebbe intervenuta solo se veniva richiesto un nome già utilizzato. Le varie fazioni di Internet accettarono la tregua e NIC iniziò la registrazione dei nomi degli host, che continua ancora oggi.

I primi progeti di DNS (Domain Name System) apparvero nel 1981. Dopo diverse revisioni, nel 1984 venne implementato un programma che prevedeva l'utilizzo dei nomi di dominio di alto livello, che identificavano la rete alla quale l'host era collegato. Per esempio, l'host PITT divenne PITT.ARPA (essendo a sinistra del punto, il nome di quell'host è unico all'interno del dominio ARPA

In questo modo due computer che facevano parte di reti differenti potevano adottare lo stesso nome. Dato che esistevano poco più di 1000 computer, la convenzione standard di assegnazione dei nomi semplificava notevolmente la ricerca dei computer host ai quali connettersi. Molto presto però anche il nuovo sistema si rivelò inadeguato. Al programma iniziale venne quindi apportata una modifica, che prevedeva l'uso di nomi più elementari al posto dei nomi delle reti, come ARPA o NASA.

La maggior parte dei nomi di computer veniva quindi suddivisa in sei domini Internet principali: edu, gov, mil, org, net e com.

I domini edu, gov e mil rappresentavano, rispettivamente, le istituzioni scolastiche, i siti del governo e quelli militari. I nomi che terminavano con org indicavano invece computer host di società senza scopo di lucro, mentre l'estensione net indicava gli host usati come punti di collegamento tra più reti. L'estensione com, che veniva assegnata alle istituzioni commerciali, divenne infine la più utilizzata.






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Dr.Maurizio Cucchiara

Amministratore unico
MC2 E-Learning S.a r.l.
Formazione per il Web
autore del corso:
"Internet da Zero e Posta Elettronica"
disponibile on line su questo sito
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