Mappa concettuale esame di stato
Le mappe concettuali sono un formidabile strumento grafico per organizzare e rappresentare la conoscenza.
Le mappe concettuali sono un formidabile strumento grafico per organizzare e rappresentare la conoscenza.
L'utilizzo delle mappe concettuali è previsto persino in sede di esame di stato per aiutare lo studente e gli esaminatori ad inquadrare il tracciato dell'esposizione orale o della tesina.
La caratteristica principale di una mappa concettuale è quella di presentare i concetti che formano il filo del discorso in forma grafica ed in maniera tale da metterne in evidenza le relazioni per mezzo di predicati.
Un altra caratteristica fodamentale delle mappe concettuali è quella di rappresentare i concetti in modo non necessariamente lineare.
In questi ultimi secoli si era largamente diffusa la credenza secondo cui la mente umana funziona in maniera lineare, tramite un sistema di liste.
Una tale enfasi della struttura lineare si ripercuoteva sui normali procedimenti di scrittura e di annotazione.
A scuola praticamente tutti abbiamo imparato (e impariamo ancora) a prendere appunti ordinandoli in frasi o liste verticali.
Tuttavia, prove recenti e inoppugnabili mostrano come il cervello sia dotato di una quantità di dimensioni di gran lunga superiore e come esso produca molti più modelli di quanto si creda.
Veniamo abituati a leggere blocchi di informazioni uno dietro l'altro, in sequenza; essi ci vengono presentati in modo lineare, e di conseguenza noi scriviamo e prendiamo appunti secondo un metodo lineare.
Tuttavia la presentazione lineare non è una condizione necessaria all'apprendimento, e in molti casi costituisce uno svantaggio.
Il metodo delle mappe concettuali, sia che venga utilizzato nell'ambito di un esame di stato sia per voi stessi come metodo per imparare in minor tempo, è un metodo eccellente per facilitare apprendimento ed esposizione.

Ecco alcuni elementi da tenere presenti durante la stesura di una mappa concettuale.
1. Scrivere in stampatello. Ai fini di una rilettura, una mappa in stampatello offre un bagaglio di informazioni più immediato, fotografico e completo. Il tempo, peraltro minimo, che si perde scrivendo in stampatello viene ampiamente recuperato nella lettura finale.
2. Distribuire le parole in stampatello su varie righe, collegando ciascuna riga con le altre. Questo per garantire alla mappa mentale una struttura di base.
3. Organizzare le parole in « blocchi », il che significa una parola per riga. In questo modo ogni parola avrà a disposizione più agganci, rendendo l'annotazione più libera e flessibile.
4. Durante sforzi creativi di questa natura la mente deve essere lasciata il più libera possibile.
Qualsiasi ripensamento riguardo alla posizione o all'inserimento degli elementi non farebbe che rallentare il processo. Alla base di tutto c'è il principio di richiamare alla mente tutto quanto essa è in grado di pensare nell'ambito di un'idea centrale.
Poiché la mente genera le idee più velocemente di quanto si possa scriverle, non vi debbono essere pause.
In caso di pausa si noterà probabilmente che la penna esita sulla pagina: nel momento stesso in-cui ci si rende conto di ciò bisognrà riabbassare la penna e continuare.
Nessun problema per quanto riguarda l'ordine e l'organizzazione; in molti casi essi saranno automatici. Se ciò non accade, l'ordine finale si potrà mettere a punto al completamento della mappa.
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